La fobia dei grassi che i miti alimentari hanno diffuso nel tempo porta spesso le persone di oggi ad allontanarsi dai cibi più sani e utili.

Il cocco è uno di questi.

Il cocco è un frutto ricchissimo di grassi, circa il 33% del totale è grasso.
L’olio di cocco, o burro di cocco, non è altro che la parte grassa del frutto, estratta e condensata.

Ma se è un frutto è cosi grasso significa che è molto calorico, quindi bisogna assolutamente starne lontani perchè farà ingrassare, giusto?!?

SBAGLIATO.

Questo ragionamento sulle ‘calorie’ ha portato a molteplici tipi di errori nell’alimentazione moderna (primo fra tutti darci l’illusione che possiamo calcolare matematicamente gli infiniti meccanismi fisiologici umani).

Tutto questo blog è fondato, in pratica, sui benefici di un’alimentazione ricca di grassi.

Non di grassi casuali naturalmente, ma in particolare di alcuni grassi specifici.

Il cocco è uno di quei grassi che possiede talmente tanti vantaggi che resta davvero incredibile capire come la dietologia occidentale tradizionale perseveri nel non consigliarlo mai.
Ma fintanto che viviamo esclusivamente negli schemi calorici, da questo circolo vizioso non c’è modo di uscire senza una rivoluzione del pensiero…

 

I BENEFICI

 

PER LA SALUTE

Il Cocco è un alimento ricco in vitamine, fibre e soprattutto grassi MOLTO speciali. Nonostante sia un alimento ricco in grassi saturi, quindi etichettato come dannoso e da evitare dalla medicina classica, il suo effetto positivo sui nostri ormoni è impressionante.

In particolare ci sono casi impressionanti di popolazioni intere che hanno basato tutta la loro alimentazione sul cocco, come ad esempio le popolazioni indigene delle zone caraibiche o anche una popolazione filippina studiata nel dopoguerra.
Infatti, nonostante questa popolazione fosse esposta eccessivamente al sole per tutto l’anno, non sviluppava mai patologie epidermiche (come si aspettavano invece i ricercatori occidentali).

Questa popolazione usava in particolare l’Olio di Cocco quotidianamente e persino in caso di mal di denti, mal di orecchie, influenza, raffreddore, tosse, problemi intestinali.

Le popolazioni di queste isole e delle isole vicine consumavano un’alimentazione con il 50% di grassi
ed erano asciutti come acciughe naturalmente.

 

Questi dati non mi sorprendono naturalmente, in quanto io stesso seguo una dieta ricchissima i grassi, mantenendomi così intorno al 7% circa di MG corporea tutto l’anno . E lo stesso vale per i clienti che mi seguono che ottengono i migliori risultati in termini di dimagrimento e forza fisica aumentando i grassi nella dieta.

 

PERCHE’ ALLORA NON CONSUMIAMO L’OLIO DI COCCO?

Dopo la guerra gli Stati Uniti iniziarono a diffondere studi medici che volevano dimostrare che i grassi saturi, come quelli del cocco, fossero dannosi per l’ostruzione delle arterie, mentre gli  oli idrogenati erano ‘più sani’.

In realtà erano (e sono) solo molto più economici da produrre.

Oggi sappiamo che gli idrogenati sono riconosciuti come i grassi più pericolosi in assoluto per la salute umana e creano danni anche a livello interno delle cellule e nel dna.

Ma in questo modo, intanto, si era allontanata l’attenzione pubblica da un tipo di grasso davvero benefico come il ‘semplice’ cocco, e tutti gli altri grassi saturi che venivano additati come colpevoli del colesterolo alto e le malattie cardiache, come appunto cocco, uova intere, latte intero, carne rossa, burro, panna, etc e non parliamo degli Omega3 del pesce!

Ma questa è una cosa lontana dalla verità.
La nutrizione low fat e ‘anti-saturi’ in cui viviamo oggi è la conseguenza naturale di quel periodo di divulgazioni scientifiche (le stesse che vengono assegnate e studiate oggi nelle università) e ci ritroviamo circondati da latte scremato, uova senza tuorlo, diete senza grassi, senza burro, senza lardo e tanto altro.

Sono stati questi cibi raffinati, questa mancanza di grassi ‘naturali’ e utilizzo di grassi economici industriali mescolati a zuccheri e sali raffinati, a dare il via al valzer di patologie cardiache, obesità, malattie autoimmuni e molto altro.

Da lì in poi sono cominciate le ricerche degli scienziati e le scoperte sono state innumerevoli. Qui parliamo solo delle più note.

L’Olio di Cocco in particolare è stato dimostrato molto forte contro virus, batteri, infezioni e problemi di tiroide… oltre naturalmente a ripulire e purificare la pelle.

 

PER PERDERE PESO

Molti altri studi, naturalmente, si sono dedicati invece al dimagrimento e alla perdita di peso. C’è uno studio DAVVERO interessante sulla relazione tra Olio di Cocco e grasso Addominale.

Nel 2009 un studio pubblicato sul Journal Lipids riguardava gli effetti di consumare 2 cucchiaini di Olio di Cocco al giorno o 2 cucchiaini di olio di soia (usato frequentemente nei locali per cucinare o friggere) su un gruppo di 40 per donne per 28 giorni.

Il risultato?
Il gruppo di controllo che aveva consumato l’Olio di Cocco aveva perso centimetri nel girovita (senza cambiare nessun’altra abitudine per quel periodo di tempo), mentre il gruppo dell’olio di soia aveva aumentato leggermente il grasso addominale.

Inoltre, il gruppo che aveva consumato Olio di Cocco aveva dimostrato anche che

 

l’Olio di Cocco aumenta il Colesterolo Buono.

 

Questo punto in particolare è in completa opposizione con la regola che afferma che i grassi saturi (come quelli del cocco) peggiorano il colesterolo cattivo.
Ho già espresso il mio punto di vista sul Colesterolo alto nel mio articolo completo e chi mi segue sa già che attribuisco il Colesterolo cattivo alto a legami con cereali e carbo sbagliato per il sangue umano.

E’ molto interessante notare anche che, d’altra parte, al gruppo con l’olio di soia era capitato esattamente l’opposto: aveva aumentato il colesterolo cattivo e diminuito quello buono.

 

Inoltre un altro studio sul Journal of Nutrition dava risultati simili, in quanto dichiarava che i grassi a catena media (MCFAs), abbondantissimi nell’Olio di Cocco, promuovevano molti benefits quali:

– Aumento del metabolismo
– Aumento dell’energia e vitalità
– Diminuzione del consumo di cibo (aumento del senso di sazietà)
– Riduzione del peso e della massa grassa

Gli autori dello studio raccomandavano l’uso di grassi a catena media quotidianamente.

 

PER LA COTTURA

L’Olio di Cocco è probabilmente il miglior Olio in assoluto che puoi usare per le cotture.

Infatti è uno dei grassi che regge le più alte temperature di calore senza degradare e il suo punto di fumo è altissimo. Ovvero regge il calore benissimo senza tramutarsi in un alimento tossico.

Il suo sapore però è naturalmente dolciastro, di cocco appunto, quindi si trova ad essere più utile per ricette dolci, come nel caso di ricette di Dolci Paleo come queste.
Per le cotture di cibi salati si può usare anche il Burro chiarificato (o Ghi) di cui parleremo in un articolo a parte.

 

PER LA PELLE

Non esiste solo un utilizzo alimentare di questo olio fantastico, ma anche un uso topico! Spalmare olio di cocco sulla pelle funziona più di centinaia di (costosissime) creme per la pelle che hai probabilmente comprato in vita tua.

Questa sostanza è un idratante eccezionale, oltre a dare una bellissima lucentezza e morbidezza alla pelle E ANCHE AI CAPELLI!

Infatti uno degli utilizzi meno conosciuti dell’Olio di Cocco è proprio come idratante e rigenerante per i capelli (si lascia agire per una notte con un cuffia e si lava via il giorno dopo).

Se hai zone irritate, come contorno occhi o labbra screpolate, non esiste un burrocacao migliore di questo. E’ uno strumento multiuso per tutto ciò che è legato all’idratazione della pelle. Io lo consiglio spesso in tandem con l’Aloe vera pura per rigenerare completamente l’epidermide.

 

 

IN SINTESI

L’Olio di Cocco possiede innumerevoli funzioni benefiche (e non escludo che molte altre le scopriremo in futuro), soprattutto legate al miglioramento della tiroide, dei livelli d’energia, del cervello, della pelle naturalmente, del cuore, della salute orale oltre ad essere un aiuto per il sistema linfatico nel liberarsi di tossine. Ed è l’elemento ideale per reggere alte temperature senza creare danni.

 

Un toccasana quotidiano, peraltro con un gusto buonissimo da sfruttare in molti piatti. Per chi è alla ricerca di rimedi miracolosi in creme e cremine o erbe misteriose, questo è un ‘all-in-one’ molto più valido e comprovato oltre che sottovalutato dai più.

 

Ps. 
Personalmente, ne adoro un cucchiaino nel caffè espresso. Da provare!

 

La Consulenza

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