RIVOLUZIONARE CORPO
GODENDOSI LA VITA AL MASSIMO

 

I dolori e gli infortuni alla spalla sono uno dei problemi più comuni in persone che fanno attività fisica non sempre in modo corretto.

Uno dei problemi più comuni è proprio la sindrome da conflitto sub-acromiale, ovvero

 

quando il tendine del sovraspinoso viene compresso e/o logorato sotto uno spazio osseo della spalla (l’acromion) in seguito a movimenti non ideonei o traumi.

 

La spalla è un sistema articolare complesso formato da tre articolazioni e due pseudoarticolazioni. La sua funzione è quella di trazione, al contrario del ginocchio e dell’anca che lavorano soprattutto in compressione.

L’articolazione dell’Anca è un’articolazione forte, potente, solida, ma con inferiore mobilità;
l’Articolazione della Spalla è più debole ed esposta ma con grandissima mobilità, per permettere i movimenti complessi e di fino di braccio e mano.

 

Per questo è particolarmente frequente è la sindrome da conflitto alla spalla (o impingement sub-acromiale)

 

spalla-acromion-davegamba

 

L’impingement colpisce spesso sportivi, oppure casalinghe, operai e tutti coloro che lavorano con il braccio elevato sopra la spalla: pallavolisti, lanciatori, nuotatori, imbianchini ecc.

 

In passato si parlava di periartrite per indicare questo disturbo della spalla, ma ne comprendeva anche altri come la borsite ecc.
Negli anni abbiamo scoperto la sua vera natura, le cause e le possibili soluzioni conoscendo l’ESATTA BIOMECCANICA DELLA SPALLA, di cui parleremo tra poco, che fino a pochi decenni fa veniva trascurata.

 

Lo strozzamento dei tendini non è dovuto esclusivamente alla vicinanza tra omero e acromion, bensì ad altre cause che riducono lo spazio subacromiale: l’infiammazione dei tendini, una tenosinovite, l’instabilità della spalla, la borsite e la formazione di osteofiti.

 

In caso di tendinite si può notare un ispessimento del tendine dovuto al sovraccarico funzionale, ne consegue il versamento di liquido infiammatorio.

 

Inoltre qualsiasi lavoro ripetitivo in cui si eleva il braccio oltre gli 85°/90° rispetto al tronco può causare una tenosinovite, per esempio l’imbianchino o bodybuilder con molti esercizi sopra la testa.

La tenosinovite è l’infiammazione del tendine e della membrana o guaina sinoviale in cui scorre, infatti tutti la maggior parte dei tendini scorre in un canale lubrificato che riduce l’attrito e previene infiammazioni e degenerazioni.

 

Dunque l’instabilità della spalla è causata principalmente da:

 

• Movimenti errati, continuativi o traumatici, sopra la testa.

• Deficit di forza della cuffia dei rotatori che non riescono a tenere unita la testa dell’omero alla glena scapolare.

 

• Lassità dei legamenti della spalla.
In questa condizione, durante l’elevazione del braccio, l’epifisi dell’osso del braccio si sposta verso l’acromion.

 

• Tendiniti/Borisiti/Tenosinovite in corso

 

 

 

COSA FARE

 

Nel trattamento della spalla dolorosa con borsite o tendinite acuta si inizia con la fisioterapia per abbassare l’intensità del dolore.

Appena il paziente è in grado di effettuare alcuni esercizi in palestra, si inizia il lavoro di potenziamento muscolare, rinforzando i muscoli extrarotatori (cuffia dei rotatori) e retropulsori (romboidi, grande rotondo e gran dorsale) per correggere gli squilibri tra la muscolatura anteriore e posteriore della spalla con questa progressione:

 

▶︎ Inizialmente si eseguono esercizi in isometria, in piedi davanti ad un muro tenendo l’articolazione a 0°, poi 30°, 45° e 90° in tutti e tre i piani dello spazio (flessione, estensione, abduzione, adduzione, intra ed extrarotazione).

 

▶︎ Si prosegue con semplici esercizi attivi con bastone.

 

▶︎ Successivamente si utilizzano bande elastiche a rigidità progressiva.

 

▶︎ Infine esercizi di potenziamento ai cavi.

 

NOTA SULL’ALLENAMENTO

 

Dal momento che siamo in un sito di fitness e molti degli infortuni di questi tipo possono nascere nelle palestre, ricordo anche qui uno dei principi biomeccanici fondamentali della spalla durante l’allenamento:

 

– non eseguire movimenti DIETRO la testa.
(Lat machine dietro, Trazioni dietro, Lento dietro, ecc)

 

– Non eseguire ALZATE laterali in INTRArotazione.
Come veniva insegnato nel vecchio bodybuilding. Anzi, le alzate io suggerisco di eseguirle con leggera EXTRArotazione dell’omero, proprio per impedire l’impingement del sovraspinato.

 

– Inoltre è buona norma evitare tutti gli esercizi con braccio statico SOPRA la testa (ad esempio Tricipite con manubrio sopra la testa).

 

 

alzate-laterali-esercizi-davegamba

Osservare l’extrarotazione dell’omero durante l’elevazione e la posizione delle braccia leggermente avanti al busto. Tutto per la protezione della spalla.

 

Eseguire questi esercizi nella classica vecchia maniera non è sinonimo di infortunio sicuro, perchè dipende dalla resistenza tendinea del singolo individuo, ma sono potenzialmente dannosi a lungo termine perchè come visto non rispettano la biomeccanica umana.

 

 

La Consulenza

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