RIVOLUZIONARE CORPO
GODENDOSI LA VITA AL MASSIMO

Nota prima di cominciare
Questo articolo non vuole demonizzare nessun alimento.
Bensì mettere in luce alcuni aspetti meno noti della dieta Mediterranea di cui non si parla mai diffusamente.
L’idea di base è, a parità di macro, imparare a scegliere le fonti alimentari ideali per il nostro benessere. E non solo quello che la cultura popolare ci ha insegnato come ‘giusto’.

Questo articolo non è di tipo Paleo, cosi come non lo è il mio approccio.

 

Lo scopo di questo articolo è chiarire alcuni luoghi comuni e leggende riguardo un alimento che tutti consumiamo in grandissime quantità fin dai nostri primi giorni di vita: il Latte vaccino. È auspicabile pensare che queste informazioni possano tornarti utili e ti possano stimolare curiosità verso ulteriori approfondimenti.

 

Tra il 70% e il 90% dell’umanità non digerisce assolutamente il latte

Dott. Roberto Marrocchesi,
del Kushi Insitute for Macrobiotic Studies di Boston

 

I FATTI

Ci sono alcuni fatti assodati che devi conoscere prima di cominciare:

✓ Le proteine del latte sono costituite, per la maggiore, da caseina. Una delle peggiori proteine al mondo per l’uomo. Nel suo complesso, la struttura proteica del Latte di mucca è indigeribile dal bambino, contribuendo così allo sviluppo di disturbi allergici.

✓ A contatto con i succhi gastrici, il latte di mucca forma un caglio ampio e spesso, con inevitabili ricadute sulla fase digestiva (acidità, gonfiore, ecc.). Il caglio del latte materno, invece, è morbido, fine e delicato. Lo stomaco del bambino allattato al seno si svuota rapidamente e facilmente.

✓ Il neonato allattato al seno cresce normalmente più forte ed equilibrato dei bambini cresciuti con latte di mucca.

✓ Il latte di mucca fornisce quasi il quadruplo delle proteine presenti nel latte umano. Ciò non è un bene. Secondo il libro “Nursing your baby” , Allatta il tuo bambino al seno, di Karren Pryor, il neonato assorbe circa il 95% delle proteine presenti nel latte materno.
Il neonato cresciuto con latte di mucca, invece, riceve circa il 50% delle proteine della sua dieta, proteine che comunque non vengono usate perchè in eccesso e finiscono per sovraccaricare gli ancora immaturi reni durante il lavoro di eliminazione.

✓ Il latte di mucca è per i vitelli. Un vitello appena nato pesa circa 60 Kg; raggiungerà 110 Kg solo dopo un mese, periodo in cui sarà già pronto a camminare.
Un così rapido sviluppo richiede una crescita altrettanto rapida nella struttura ossea. Il latte di mucca svolge proprio questa funzione grazie al suo alto contenuto di calcio.
Invece il latte materno contiene livelli relativamente alti di fosforo, importante per la crescita, per lo sviluppo del cervello e del tessuto nervoso. Diversamente dal vitello, il neonato sviluppa dapprima il suo cervello ed il suo sistema nervoso.

 

QUINDI, NE CONSEGUE CHE

 

poiché il vitello ed il neonato devono adempiere a bisogni di crescita completamente diversi, il latte per il neonato e quello per il vitello devono necessariamente essere diversi.

Uno degli aspetti più importanti dell’allattamento al seno è sicuramente dato dalla naturale vocazione a rafforzare il sistema immunitario del bambino. Secondo J. Moon “durante le prime settimane di vita, il latte materno è meglio noto come colostro. Il colostro umano contiene meno ferro, grassi e lattosio del latte maturo, con un maggior quantitativo di proteine, vitamina A e vitamina E. queste differenze sono molto importanti se si tratta di bisogno nutritivo del neonato.

Non esiste alcun tipo di latte modificato che possa simulare il colostro umano. Esso è la fonte primaria di quegli anticorpi utilizzabili dal neonato nel primo periodo post- natale ed è stato dimostrato che sostituire il colostro con qualsivoglia altra forma di latte artificiale, faciliti l’assorbimento di allergeni piuttosto che di anticorpi. Durante questo periodo esistono meccanismi addizionali di difesa dai microbi che nessun tipo di latte in commercio è in grado di far avviare.

 

LATTE E (POVERE) MUCCHE

Ancora sorrido quando penso che ci dicevano che le mucche vanno sempre munte, altrimenti provano dolore alle mammelle.
La verità è ben molto lontana da questa leggenda.

Il problema del Latte per l’alimentazione nasce proprio da come vengono trattate le mucche.

Infatti il primo motivo per cui il Latte è un cibo malsano è che:

– le mucche vengono nutrite con cibi a base di Soia, invece che di erba fresca, il suo cibo naturale. (nei migliori dei casi, nei peggiori vengono alimentate con resti di altre mucche e animali, come accadde con la mucca pazza)

– vengono alimentate con sostanze alimentari chimiche che permettono la crescita delle mammelle in modo che possano produrre 3 volte in più di latte.

– Le mammelle delle mucche sono costantemente infiammate per questo superlavoro dannoso

– Bisogna somministrare costantemente alle mucche antibiotici e/o antinfiammatori per queste ragioni (oltre che per le ferquenti mancanze di norme igieniche).

– E non è arrivato ancora il peggio: la FDA ha legalizzato l’uso di un ormone anabolico, il BGH (Bovine Growth Hormone) .
E’ bene sapere che questo ormone passa naturalmente nel Latte, sopravvivere alla pastorizzazione, e ala digestione umana. Passa quindi nel nostro circolo sanguigno facilmente, soprattutto nei bambini.

Una volta che questo Latte viene prodotto, verrà anche pastorizzato in modo che i migliori enzimi dal punto di vista nutrizionale verrano distrutti.

Proprio quegli enzimi che servono alla digestione del Lattosio, del Galattosio e del Calcio. Con innumerevoli conseguenze per il nostro corpo.

Infatti il nostro pancreas non è sempre in grado di produrre questi enzimi, e metterlo sotto questo stress può causare danni a lungo termine, come diabete e altre malattie.

 

LA PASTORIZZAZIONE DEL LATTE

Ogni volta che la gente si riferisce al Latte, è bene capire che si riferisce al Latte Pastorizzato.
Tutto il Latte che puoi trovare al supermercato o in negozio è pastorizzato.

Il Latte non è mai crudo, a meno che non si compri in luoghi abilitati e specializzati in questo.

Innanzitutto desidero che sia chiaro che non suggerisco Latte pastorizzato di nessun genere. Il Latte scremato equivale a un cibo ‘morto’, senza quasi nessun valore alimentare.

Gli Enzimi (importantissimi) sono stati distrutti.
Le Vitamine sono quasi tutte distrutte ( come A, C, B6 e B12).
Le proteine cambiano configurazione, in una configurazione degli aminoacidi innaturale per noi.

L’intenzione di distruggere i batteri con la Pastorizzazione, alla fine induce a promuovere gli agenti patogeni.

La Pastorizzazione distrugge anche la Vitamina C, la più potente delle vitamine, e il Fosforo legato al Calcio, il più importante dei minerali nel bambino.

Gran parte dei danni che stiamo vedendo e che vedremo lungo questo articolo infatti, NON si presentano col Latte Crudo di qualità (ovvero di mucche alimentate con erba).

Infatti il Latte Crudo, quando di qualità e non di mucche da allevamento intensivo, sarebbe in effetti una bevanda con minerali biodisponbili, ottimi enzimi, molte vitamine e batteri positivi per l’intestino.

Ma da momento che questo Latte è quasi introvabile per la maggior parte di noi, in questo articolo dobbiamo sempre riferirci al classico Latte che tutti bevono: pastorizzato.

 

LA SCREMATURA DEL LATTE

La Scrematura è l’altro grande problema.

Tutti comprano il latte scremato o parzialmente scremato, convinti che sia meglio per la linea.
Perchè tutti rintengono che il sistema calorico sia il sistema di riferimento valido in alimentazione. E dal momento che i grassi sono molto calorici, è meglio bere latte senza grassi.

 

Ma come sempre, questo ragionamento è molto superficiale.

Il grasso del Latte è nel Latte per una ragione.
Senza il grasso del latte (panna  o burro per intenderci) il corpo non può assimilare vitamine e minerali del latte. Inoltre questa parte grassa è ricca lei stessa di minerali e vitamine ad alta biodisponibilità. Ed è la migliore fonte di Vitamina A tra tutti gli alimenti.

Inoltre il Colesterolo nel Latte fresco Crudo ha innumerevoli benefici, già elencati nell’Articolo completo il Mito del Colesterolo. Mentre il Colesterolo del latte scremato è ossidato e rancido ed un ulteriore fonte di infiammazione.

Il grasso del latte sano contiene anche nutrienti con forti proprietà anti-cancro.
Fornisce ottimi grassi per la produzione di ormoni di qualità e in generale migliora moltissimo la risposta ormonale sia in un uomini che donne, che in bambini.

Come ho già scritto nell’Articolo Tutto quello che non ti hanno detto sui Grassi, credo di essere l’unico, o quasi, a suggerire di mangiare un poco di Burro Bio di qualità proprio per queste ragioni.

 

LE CONSEGUENZE DEL LATTE VACCINO (PASTORIZZATO) SUL CORPO UMANO

 

1 – Intolleranza al Lattosio

L’intolleranza al Lattosio è un fenomeno comune in molte popolazioni, e colpisce circa il 95% dei soggetti di origine Asiatica, il 74% dei Nativi, il 70% dei soggetti di origine Africana, il 53% dei soggetti di origine Messicana, mentre colpisce il 15% dei soggetti di razza Caucasica.
La sintomatologia, che include problemi gastrointestinali, diarrea e flatulenza, compare perchè l’organismo di questi individui non possiede gli enzimi deputati alla digestione dello zucchero presente nel latte, il Lattosio.

Fa notare il Dr Cramer ”le donne che soffrono di galattosemia (l’incapacità di metabolizzare galattosio, derivato del lattosio), e presentano alte concentrazioni di tale zucchero nei tessuti, sono sterili”.

 

2 – Osteoporosi

L’assunzione del latte è reclamizzata per la prevenzione dell’osteoporosi, sebbene la ricerca clinica pervenga a conclusioni differenti

L’Harvard Nurses’ Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, ha mostrato che l’aumentato consumo di latte non avrebbe alcun effetto protettivo sul rischio di fratture. In realtà, l’aumentata introduzione di Calcio attraverso latticini era associato con un rischio di fratture più elevato! Uno Studio Australiano è pervenuto al medesimo risultato. Inoltre altri Studi non hanno evidenziato alcun effetto protettivo sull’osso da parte del Calcio proveniente dai derivati del latte. Per ridurre il rischio di osteoporosi, va  aumentato il consumo di frutta e verdura, l’attività fisica, va assicurato un adeguato introito di Calcio da fonti vegetali, come ad esempio la verdura a foglia verde ed i fagioli, oltre che un assunzione quotidiana di Magnesio Cloruro e Acido Ascorbico.

Non esistono assolutamente studi effettuati in doppio cieco, della durata minima di 10 anni, in cui venga dimostrato che il Latte fornisca Calcio al nostro organismo.

Ci si basa solo sul presupposto che essendo il calcio presente nel Latte, si riversi automaticamente nel nostro corpo, dimenticando che perché tale assorbimento avvenga abbiamo bisogno anche di magnesio (che nel latte non c’è) e di fosforo.

Il problema non è quale sia il modo migliore per aumentare la quantità di calcio assunta, ma piuttosto come trattenere e usare il calcio nel nostro corpo: le vere cause della mancanza o deficit di calcio non sono da cercare in una scarsa assunzione di questo minerale, ma sono da cercare nei motivi per cui lo si perde dalle ossa.
E la risposta è che lo si perde mangiando cibi acidificanti.
E cibi molto acidificanti sono i latticini, ad esempio. Il calcio viene usato per neutralizzare gli l’acidità (effetto tampone) dal momento che il Ph umano deve rimanere sempre in un range leggeremente alcalino per la propria sopravvivenza.

Dunque tutto questo calcio viene tolto dalle ossa per riequilibrare il Ph da una alimentazione dannosa.

 

Più alto è l’uso di cibi acidi, più alto è il consumo di calcio (e non solo).
Latte e derivati sono cibi estremamente acidificanti, quindi sono una delle cause maggiori di osteoporosi.
Ci sono molti altri cibi acidificanti, anche ad esempio i Cereali, come abbiamo visto nell’articolo precedente, o come lo Zucchero, o il Caffè.
Ad esempio, immagina quanto è acidificante é un pranzo tipico all’italiana con pasta, al ragú di carne con parmigiano, seguito da caffé con 3 cucchiaini di zucchero… questo è un pasto perfetto… per perdere calcio!
La conseguenza di questa “acidificazione” porta a innumerevoli malattie come indebolimento del sistema immunitario, colon irritabile, gastriti, emicranie, indebolimento del fegato e del sistema linfatico.
Inoltre è ormai risaputo (e la Medicina Cinese lo afferma da secoli) che il cancro prolifera solo in ambiente acido, mentre non sopravvive in un ambiente alcalino; questo concetto trova riscontro nelle ultime ricerche per far regredire il cancro, che lavorano proprio sul nostro Ph.

 

3 – Cancro

Alcuni tumori, come ad esempio quello dell’ovaio, sono stati messi in stretta relazione con il consumo di latticini. Lo zucchero contenuto nel latte, il lattosio, viene scisso nell’organismo ottenendo un altro zucchero, il galattosio. A sua volta il galattosio viene ulteriormente catabolizzato da enzimi.

Secondo uno Studio del dr. Daniel Cramer e collaboratori a Harvard [12], quando il consumo di latticini eccede quantitativamente la possibilità enzimatica di catabolizzare il galattosio, questo può accumularsi nel sangue, e può danneggiare le ovaie. Alcune donne possiederebbero inoltre livelli di questi enzimi particolarmente bassi, ed il consumo regolare di derivati del latte può triplicare in loro il rischio di sviluppare cancro ovarico.

I tumori della mammella e della prostata sono pure stati messi in relazione con il consumo di derivati del latte, correlazione presumibilmente riferibile, almeno in parte, ad aumentati livelli plasmatici di un composto denominato Insulin-like Growth Factor (IGF-I). Questo fattore, isolato nel latte vaccino, è stato ritrovato a livelli plasmatici elevati nei soggetti che consumino regolarmente latticini. Altri principi nutritivi che aumenterebbero i livelli di IGF-I sono pure presenti nel latte vaccino. Uno Studio recente mostra come soggetti maschili che presentino elevati livelli di IGF-I avrebbero un rischio quattro volte maggiore di sviluppare cancro prostatico, rispetto a chi presenta questi valori bassi.

In generale chi possiede alimenti acidi come abitudine quotidiana e costante nella propria alimentazione, e assenza di cibi alcalini, presenta probabilità di incidenza di tumore molto più alte.

 

4 – Problemi per la salute dei bambini

Proteine del latte (vedi Caseina), Zuccheri del latte, grassi e grassi saturi presenti nei latticini possono essere causa di rischi per la salute dei bambini, portando allo sviluppo di malattie croniche quali obesità, diabete e formazione di placche arteriosclerotiche, causa in seguito di patologia cardiaca.

Le coliche addominali sono un ulteriore problema correlato al consumo di latte. Un bambino su cinque soffre di coliche. I pediatri ne hanno individuato da tempo la causa nel latte vaccino.

Sappiamo ora che anche quando la madre che allatta al seno il bimbo consuma latte vaccino, il bambino puo’ andare incontro a coliche addominali.

Gli anticorpi della mucca possono passare, attraverso il circolo ematico materno, nel latte materno stesso e da qui al bimbo. Inoltre le allergie alimentari appaiono essere comunemente causate dal consumo di Latte, soprattutto nei bambini (oltre che da Cereali e Grani). Uno Studio recente mette anche in correlazione il consumo di latte vaccino con la stitichezza cronica del bambino. I ricercatori suggeriscono che il consumo di latte provochi ragadi od altre lesioni perianali e severo dolore alla defecazione, provocando così stitichezza.

Da lungo tempo si sospetta che la componente proteica del latte vaccino, in particolare la Caseina e Albumina Bovina,  sia una delle principali cause di diabete infantile e un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine avvalora ora questa tesi.

I bambini che non hanno fatto uso di prodotti a base di latte vaccino nella prima infanzia presentano un rischio notevolmente inferiore di sviluppare diabete.

Nel nuovo studio alcuni ricercatori canadesi e finlandesi hanno rilevato elementi che chiamano in causa il latte vaccino in tutti e 142 i bambini diabetici esaminati. Il “colpevole” sembra essere una proteina del latte di mucca, l’albumina di siero bovina, che differisce dalle proteine umane quel tanto che basta per scatenare la produzione di anticorpi da parte del corpo umano. Questi in seguito attaccano e distruggono le cellule beta responsabili della produzione di insulina nel pancreas.
La American Academy of Pediatrics ora raccomanda di non somministrare latte di mucca ai bambini al di sotto dell’anno di età. La preoccupazione principale dell’organizzazione non è il diabete, ma l’anemia da mancanza di ferro, che è molto più probabile con una dieta ricca di latticini.
In primo luogo, i prodotti caseari a base di latte vaccino sono molto poveri di ferro.
In secondo luogo il consumo di latte causa la perdita di sangue dal tratto intestinale riducendo a lungo andare i depositi di ferro dell’organismo. Non è ancora chiaro in che modo esattamente il latte vaccino causi la perdita di sangue, ma si ipotizza che il colpevole sia l’albumina bovina, la quale provoca una reazione del sistema immunitario che porta alla perdita di sangue. La pastorizzazione non elimina il problema, anzi lo accentua probabilmente.
Alcuni ricercatori della University of Iowa hanno recentemente scritto al Journal of Pediatrics:

“..in una larga percentuale di bambini il consumo di latte vaccino accentua in modo sostanziale la perdita di emoglobina. Alcuni bambini sono particolarmente sensibili al latte vaccino e possono perdere grandi quantità di sangue’’.

 

Per i bambini allattati con latte vaccino (senza per questo colpevolizzare le mamme che lo hanno fatto inconsapevolmente per convenzione ), il discorso si complica: dato che il latte di mucca contiene molecole più grandi rispetto al latte materno, esso tende a supernutrire il corpo e a SOTTONUTRIRE il cervello ed il sistema nervoso. Il latte materno aiuta lo sviluppo corretto del sistema immunitario (che poi verrà distrutto in parte dalla bomba a orologeria dei vaccini obbligatori, ma questo è un altro triste discorso).
Peraltro quando (mediamente verso i 12 mesi) si inizia a passare al latte vaccino, quasi tutte le mamme riferiscono qualche difficoltà, tipo improvvisa stitichezza, muco, raffreddori, il pargolo non dorme più bene come prima, qualche eczema, o “semplicemente” rifiuta il latte.
E se rifiuta il latte vaccino, potrebbe significare forse che il bimbo sente che non va bene?

PS. La raccomandazione del governo statunitense, è che tutti i bambini bevano sempre latte vaccino quotidianamente!

 

5 – Diabete

Come abbiamo detto nel punto precedente, il Diabete Insulino-dipendente (tipo I o Diabete Giovanile) è strettamente correlato al consumo di latticini. Anche su soggetti che hanno raggiunto ormai l’età adulta, studi epidemiologici in diversi Paesi dimostrano la presenza di una forte correlazione tra l’uso di latticini e l’incidenza di Diabete nella popolazione adulta.

 

6 – Contaminazione

Ormoni sintetici come ad esempio il ricombinante dell’ormone della crescita bovino (rBGH), sono comunemente usati nelle mucche da latte per aumentare la produzione di latte. Poiché le mucche producono quantità di latte in eccesso rispetto a quanto previsto dalla Natura, sono vittime di mastiti o di infiammazioni delle mammelle. Il trattamento di queste patologie richiede l’uso di antibiotici, e tracce di questi farmaci e di ormoni sono stati rilevati in campioni di latte e di latticini. Altre sostanze che contaminano frequentemente il latte sono i pesticidi ed altri farmaci.

 

7 – Tossicità da Vitamina D

E’ bene sapere che, il consumo di latte NON fornisce una fonte valida ed affidabile di Vitamina D nella dieta. Differenti campioni di latte sono stati trovati contenere quantità molto variabili di Vitamina D, in alcuni campioni era presente una quantità di Vitamina D cinquecento volte superiore a quella indicata, mentre altri campioni di latte ne contenevano quantità insufficienti o questa Vitamina era addirittura assente.

Un eccesso di Vitamina D NON BIODISPONIBILE può essere tossico e può essere responsabile di un eccessivo aumento dei livelli di Calcio in sangue ed urine, di aumentato assorbimento di Alluminio e di depositi di Calcio nei tessuti molli (calcificazioni ectopiche).

La Vitamina D è fondamentale per la salute umana (e si è scoperto recentemente essere un ormone in realtà e non una vitamina) ma la sua assunzione deve essere naturale, ovvero prodotta a partire dal Sole che prendiamo, e da cibi vegetali di qualità.

 

OK, MA COME ASSUMO IL CALCIO?

L’assunzioni di Calcio non deve essere una preoccupazione.
La natura ci ha fornito un infinita’ di soluzioni per ricevere Calcio.

 

CAVOLI, BROCCOLI E GRAN PARTE DEI VEGETALI A FOGLIA VERDE contengono Calcio facilmente assimilabile dall’organismo.
Un recente studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha rilevato che l’assorbimento di calcio era in realtà superiore per il cavolo che per il latte! E I broccoli contengono addirittura più calcio per caloria del latte! Eppure non viene sponsorizzato granchè il cavolo come alimento anti-osteoporosi…

 

Altri ottime fonti di calcio sono:

CIME DI RAPA
SPINACI
CARCIOFI
CRESCIONE
PREZZEMOLO
RADICCHIO VERDE
CICORIA
FAGIOLI, FAVE
RISO (basmati)
SEMI DI SESAMO
MANDORLE, NOCCIOLE
SALMONE E SARDINE

Oltre naturalmente tutti i svariati latti vegetali, come di riso o mandorle.

Lo Yogurt stesso (meglio se bio) ha molto piùcalcio del latte ed è molto più facile da digerire.
Il Sesamo è probabilmente il miglior seme quando si tratta rinforzare le ossa.

INOLTRE

Tutti i Sali non raffinati (ebbene si, il Sale) sono ricchissime fonti di calcio e ferro. Tutti temono il Sale e gran parte delle persone lo evita. E’ una grande errore.
Il problema del Sale è la classica raffinazione, ma per noi il Sale è un ingrediente ESSENZIALE  per il benessere, senza il quale non ci sarebbe vita. Assicurati di acquistare ottimi sale integrale non raffinato, come l’Himalayano rosa ad esempio. O anche un semplice Sale bianco, non raffinato.

 

PENSIERI CONCLUSIVI

La sensibilità del pubblico al problema delle allergie causate dai latticini è ancora scarsa.
La sua sponsorizzazione è stata così potente e capillare da parte di fonti autorevoli e medici tradizionali, che il parere dominante nella popolazione è il latte sia un cibo valido, e soprattutto che è un cibo perfetto per grandi e piccini.

 

Ne consegue che la causa degli innumerevoli problemi di salute presenti in tutti noi diventa “sconosciuta”.

 

Ce lo chiediamo perché la pubblicitá ci bombarda sugli effetti benefici del latte?
Naturalmente se andiamo a leggere una sperimentazione finanziata delle multinazionali che producono Latte, non troveremo mai scritte cose come quelle esposte in questo articolo.
Può darsi forse che l’industria lattiero-casearia abbia molti soldi e potere, per pubblicizzarsi e divulgare tramite spot, medici, università, opuscoli, gli svariati benefici del latte? Insegnandoci fin da piccoli la sua innegabile necessità tramite le scuole, libri, televisione e giornali?

Appare incredibile, a logica, pensare che l’uomo é l’unica specie animale che beve latte anche dopo lo svezzamento.

Non solo.
Beve persino il latte di un’altra specie.

 

Pensare di esserci nutriti (e aver nutrito i nostri cari) per tutta una vita con un alimento che porta a tali conseguenze all’organismo può lasciare sconcertati. Ma l’alimentazione è pur sempre una scienza in continua evoluzione, come questo blog cerca di mostrare, e rimanere fermi su vecchie convinzioni e luoghi comuni non aiuta se cerchiamo il vero benessere e assenza di malattie.

Concludendo, non c’è ragione di rifiutare una fetta di formaggio o di torta alla panna di tanto in tanto: quello che davvero conta per noi è semplicemente avere abitudini quotidiane che possano aiutare il nostro corpo a svolgere le sue funzioni senza rovinarlo.

 

 

UN PO DI NUMERI

Il latte di mucca, rispetto al latte materno, contiene:
– quattro volte di più di proteine: 36 gr/litro contro 9 gr/litro
– Proteine molto diverse: rapporto Caseina/Lattoproteine 4.5:1 contro 0.4:1 (!)
– presenta un rapporto Grassi Saturi/Insaturi svantaggioso
– una percentuale di Calcio troppo elevata: 1170 mg/litro contro 340 mg/litro
– un rapporto Calcio/Fosforo svantaggioso:  1,3:1 (Latte vaccino) contro 2,4:1 (Latte umano)
– Sali Minerali in eccesso: 7 gr/litro contro 2 gr/litro (non completamente biodisponibili)

 

BIBLIOGRAFIA

Dr. Thomas Cowan, articoli e testi
Dr. Weston Price, articoli e testi
Dr.Herman Aihara, articoli e testi
Dr. Mercola, articoli e testi
Dr. Ongaro, articoli e testi
Dr. Oz, articoli e testi
J. Moon, “The macrobiotics”
Dr. Robert Thompson, ”The Calcium Lie”
Dr Claudio Santoro, Chiropratico e Osteopata

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