RIVOLUZIONARE CORPO
GODENDOSI LA VITA AL MASSIMO

Sono stato a lungo indeciso se scrivere un articolo intero su questo argomento o meno.
La bozza di questo articolo giace nel cassetto da alcuni mesi ed ora finalmente mi sono deciso a completarlo e pubblicarlo.

Il motivo per cui ero indeciso, è che solleverà delle reazioni di indignazione (a cui sono ormai abituato) dal momento che propongo un approccio pratico ad una patologia che la medicina tradizionale ritiene quasi “incurabile” (non che ci tenga ad avere l’amicizia su facebook della medicina tradizionale e farmaceutica).
Il motivo invece per cui ho deciso di pubblicarlo alla fine, è che so che queste informazioni possono aiutare anche moltissime persone in molti modi. Ogni giorno aumentano le vittime di questa malattia, e non hanno la più pallida idea delle cause né delle soluzioni.

Le malattie autoimmuni hanno visto un incremento impressionante negli ultimi anni. Solo fino a qualche anno fa queste malattie erano quasi sconosciute da quanto erano rare. Ma oggi non è più così, il loro incremento statistico è in netto aumento e non accenna a rallentare.

Mi auguro che questo articolo possa dare un aiuto pratico a chi sta cercando qualcosa di più oltre il limiti della medicina farmaceutica e non è più interessato a curare solo il sintomo ma anche la causa.

COS’È LA MALATTIA AUTOIMMUNE?

Sclerosi Multipla, Psoriasi, Artrite Reumatoide, Lupus, Sclerodermia, Periarterite Nodosa, Rettocolite, Morbo di Crohn, Tiroiditi Autoimmuni, sono solo alcune delle moltissime malattie autoimmuni che prendono diramazioni diverse a seconda delle cellule che attaccano.

Capiamo però brevemente cosa significa malattia autoimmune.

La malattia autoimmune nasce dall’incapacità del Sistema Immunitario di spegnere i processi diretti contro l’organismo al termine di una risposta infiammatoria.

Prima di cominciare dovresti sapere questo in breve:

quando la medicina tradizionale non capisce da dove nasce una malattia in genere la dichiara autoimmune, ovvero che il proprio sistema immunitario aggredisce una qualche “componente” di se stessi

Estrapolo da Wikipedia per chiarire l'idea:

Posto che le malattie autoimmuni derivino da un’alterata e dannosa risposta verso il proprio organismo, sono ancora poco chiari i fattori determinanti nel provocare questo tipo di condizione patologica o nel renderla stabile nel tempo. […]
Si suppone, come per la maggior parte delle malattie, che parte della suscettibilità allo sviluppo di malattie autoimmuni sia dovuta a fattori genetici, determinanti ad esempio le caratteristiche biochimiche delle strutture preposte alla presentazione antigenica (complessi maggiori di istocompatibilità o MHC) o i meccanismi di sviluppo della tolleranza verso il self.

Quando la medicina tradizionale non capisce cosa succede, dice che sarà un problema genetico, invece che osservare i risultati scientifici degli ultimi decenni, come fanno i medici ricercatori all’avanguardia (vedi anche bibliografia a fine articolo)

È vero che può esistere una leggera predisposizione genetica a sviluppare malati autoimmuni, ma le cause maggiori sono fattori ambientali e alimentari: alimentazione, stile di vita, cibi mangiati più spesso, esposizione a tossine, squilibrio ormonale, sovrappeso, farmaci che regressano le infiammazioni senza guarirne la causa (mantenendo le tossine all’interno dei tessuto durante la rimarginazione dall’infiammazione secondo lo schema del Dr Reckewg, giusto per fare uno esempio).

Le malattie autoimmuni nascono fondamentalmente dal proprio sistema immunitario che perde l’abilità di riconoscere le proteine appartenenti al tuo corpo dalle proteine appartenenti ad un agente esterno, come ad esempio un batterio, un virus o un parassita. Dunque il sistema immunitario è indotto erroneamente ad attaccare le sue stesse cellulare, danneggiando tessuti e organi.

Quali proteine o cellule attacca è ciò che rende un’autoimmune diversa da un’altra, ma l’origine è fondamentalmente la stessa per tutte le diverse patologie. In alcuni casi è la tiroide, in altri le articolazione e tendini, a volte la pelle, e così via.

QUINDI COME POSSONO NASCERE?

Alla base delle malattie autoimmuni esiste il rapporto dei cibi che mangiamo con le nostre barriere intestinali, le quali influenzano direttamente il nostro sistema immunitario. Considera l’intestino come il vero secondo cervello del corpo umano (come anche dimostrato dal Dr. Michael D. Gershon nel suo libro Il Secondo Cervello).

Se l’intestino inizia ad avere problemi, la reazione può sgorgarsi in infinite patologie che apparentemente non sono legate con l’intestino, e di cui quindi non si ha la più pallida idea dell’origine: come le autoimmuni, ad esempio.

La buona notizia è che questo significa che possiamo avere un enorme controllo sulla prevenzione e il superamento delle autoimmuni…

… semplicemente modificando l’alimentazione!

La cattiva notizia è che la maggioranza della popolazione NON lo fa.

Eliminando i cibi che creano un indebolimento della flora intestinale (o diminuendoli in caso di prevenzione) e fornendo i giusti micronutrienti per la riparazione dei tessuti e permettendo la disinfiammazione, favoriamo la guarigione della patologia alla sua radice (e non al sintomo), ovvero la riparazione delle barriere e flore intestinali.

Non si può considerare questo esattamente una cura, in quanto una volta che il corpo “impara” ad attaccare se stesso, non può quasi mai più “dis-impararlo”, però è possibile mettere la malattia in una fase di remissione, anche permanente. Dipende da quanto tempo si è malati, da quanto è aggressiva la reazione immunitaria, e dal danno causato fino a quel momento al determinato organo.

Ma si può fondamentalmente far smettere il proprio sistema immunitario di attaccare il proprio corpo e lasciarlo guarire al meglio delle sue possibilità.

Dunque in sostanza bisogna usare cibi che non irritano l’intestino, e anzi ne favoriscono la flora continuamente, dal momento che le infiammazioni intestinali sollecitano il sistema immunitario ad attivarsi al massimo.

La cosa che conferma che lo squilibrio della flora intestinale e la permeabilità intestinale siano tanto correlate con le autoimmuni è che è stato riscontrato che ogni soggetto malato possiede anche questi problemi intestinali.

Oltre a migliorare la dieta quotidiana è fondamentale toccare anche gli altri fattori che influenzano il sistema ormonale e di conseguenza immunitario/intestinali, quali: imparare a dormire e riposare abbondantemente se si è malati; gestione ottimale dello stress ed eseguire allenamento fisico sensato e ben pianificato (evitando sforzi pesanti).

Sorvolare su queste cose significa impedire al proprio corpo di risanare le infiammazioni che sopraggiungono. Infatti tralasciare questi fattori (come ad esempio dormire poche ore per notte) può mandare anche completamente all’aria il proprio impegno nell’alimentazione.

PS:

Esistono anche studi (come lo studio dell’Università di Kobe del 2013) che evidenziano una forte relazione tra i danni dei vaccini e le reazioni ‘sballate’ del nostro sistema immunitario.

Il tema fu trattato anche in Italia in un articolo del Dr Filippo Ongaro: infatti, che i vaccini possano creare infiammazioni e danni di diversa natura dentro di noi non è certo una novità. Ho voluto aggiungere questa nota solo per sottolineare anche una volta che gran parte dei vaccini che abbiamo fatto e facciamo ai nostri figli, NON hanno una funzione benefica e di prevenzione, bensì possono facilitare fortemente malattie come queste nel futuro. Da ricordare bene.

I CIBI DA EVITARE DURANTE LE MALATTIE AUTOIMMUNI

Detto tutto questo, vediamo nella pratica quali cibi possono mettere in difficoltà la flora intestinale e sono stati collegati coi problemi auto-immuni.
Se si è in una condizione di malattia autoimmune si dovrebbe evitare totalmente (alcuni ti sorprenderanno):

  • Zucchero (soprattutto saccarosio da cucina)
  • Patate, Pomodori, Peperoni, Cannella, Bacche di Gojii, derivati dai peperoni
  • Tutti i prodotti col glutine
  • i Legumi
  • Alcuni frutti secchi
  • Alcuni Semi
  • Più di 20g di Fruttosio al giorno (ogni frutto contiene quantità diverse di zucchero fruttosio, ma in linea di massima i migliori restano i frutti di bosco e i tropicali)
  • Alcol
  • Aspirina, e similari per principio attivo (NSAIDS)
  • Dolcificanti di tutti i tipi
  • Additivi alimentari dei cibi confezionati (ma questo vale per ogni malattia)
  • In alcuni rari casi persino il bianco dell’uovo sfortunatamente può creare problemi.

Come sempre, in aggiunta a tutto questo, è di FONDAMENTALE importanza che gli zuccheri nel tuo corpo siano ben controllati e i livelli di insulina pianificati in un Piano alimentare e comunque sempre bassi.

Che non significa necessariamente mangiare esclusivamente senza carboidrati. Significa conoscere i giusti carboidrati e i momenti ideali per noi per consumarli.

I CIBI IDEALI DA MANGIARE PER PREVENIRE/REGREDIRE LE MALATTIE AUTOIMMUNI

Forse persino più importante che togliere i cibi negativi dall’alimentazione, è mangiare cibi ricchi di Micronutrienti (o se necessario nei casi più gravi integrare anche con alcune vitamine/minerali specifici).

Senza micronutrienti non c’è guarigione. Se hai una malattia autoimmune, al 99% hai un deficit di vitamine liposolubili (A, E, K, e in particolare D), o diversi minerali, soprattutto quelli legati al sistema ormonale (zinco, magnesio), oltre che i sempre fondamentali (e deficitari) Vitamina C, Antiossidanti e Omega3.
Non spendo troppe parole qui per descrivere le loro funzioni visto che l’ho già fatto in diversi articoli, e lo farò in altri in futuro, ma basti sapere che in particolare Vitamina C e Omega3  sono importanti come l’aria che respiriamo per la riproduzione (sana) cellulare.

Anche alcuni aminoacidi sono importanti per superare la patologia, come la glicina, oltre a un’ottima quantità di Fibre delle verdure che pulisce, rilassa e guarisce sempre l’intestino.

Tra i “cibi ideali” è quasi scontato dire che i migliori sono sempre i cibi coltivati e allevati Biologicamente, oltre a:

  • Prediligi il pesce alla carne, per la loro maggior facilità di assimilazione da parte dell’intestino.
  • Le verdure in particolare le vogliamo verdi e della famiglia del cavolo (cavoletti, verza, broccoli , cavolfiore, etc etc).
  • Anche le alghe sono fantastiche per un ricchezza di micronutrienti senza eguali.
  • Sono validi i grassi sani di cui abbiamo parlato in molti articoli, come grassi del pesce, olive, burro bio, avocado, cocco e olio di cocco, etc etc.
  • Cibi probiotici come latte di cocco, vegetali fermentati, germogli, e alcuni tipi di yogurt (non gli yogurt commerciali da supermercato, per intenderci)
  • Frutta nella giuste quantità (per non superare i 20g di fruttosio scritto sopra)
  • Anche usare un sale ricco in micronutrienti come l’Himalayano può aiutare moltissimo in questo caso, o anche cercare di usare sale grezzo non raffinato.

La cosa più importante rimane però mangiare un’altissima quantità di verdure sia crude che cotte, e di tipologie diverse. E alte quantità di Omega3 naturalmente.

PER CONCLUDERE

Quello presentato qui è solo un quadro sintetico della situazione naturalmente. Per chi volesse approfondire suggerisco di leggere anche i testi e medici proposti in bibliografia, che non sono certo gli unici a trattare l’argomento in opposizione alla medicina classica farmaceutica. Spero che questo articolo possa incentivare ulteriori ricerche per chi vive questo problema.
Ma ciò che conta fondamentalmente è l’approccio pratico che si può mettere in atto una volta consolidate le nuove ricerche, ed è quello che ho proposto qui in questo articolo.

Tutto questo dimostra una volta di più, come quello che mangiamo quotidianamente influenza
ciò che siamo e diventiamo.

Bibliografia

  • Dr. Joseph Mercola, testi e articoli
  • Dr. Terry Whals, The Whals Protocol
  • Dr. Filippo Ongaro, articoli
  • Esperimento dell’ Università di Kobe del 2013,
    su conseguenze delle vaccinazioni nel nostro corpo a lungo termine
  • Dr Mat Lalonde; testi e articoli
  • Ricerche del portale di sperimentazioni PubMed.com
  • Sarah Ballantyne, testi e articoli
  • Robb Wolf, Testi e articoli

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