‘INTRO

SONO IMPORTANTE – LEGGIMI TUTTA!

 

Quella che stai per leggere è la Guida più completa sul Dimagrimento fisico ad oggi.

Ovvero la strada più rapida e immediata per dimagrire davvero definitivamente.

Vuole essere una bussola sicura (e sempre aggiornata) in questo mare di informazioni contrastanti e confuse su questo argomento.

Applicare solo la metà dei principi scritti qui dentro fa perdere alle persone da 5 a 10kg.

Applicarli tutti, cambia la vita.

Alcuni saranno più semplici e immediati. Altri richiederanno un piccolo impegno. Tutti funzionano.

“Di metodi ce ne saranno un milione e anche di più, ma i Principi sono pochi. Chi afferra i Principi è perfettamente in grado di sceglierei i metodi”

Ralph Waldo Emerson

Anche se sono stato il più breve possibile, questa non è una Guida “breve”.
E’ una Guida completa.
Una di quelle che tieni sul comodino a portata di mano la sera prima di dormire.

E attenzione:
non si tratta solo di dimagrire.
Si tratta di raggiungere la forma, la salute, la vitalità migliore in vita tua.
Per questo in fondo siamo qui. Per sentirci al massimo.

Significa iniziare a piacersi veramente, essere più attraente, diventare un’ispirazione.
Quasi senza accorgertene. E’ naturale.

Questo è l’effetto che creiamo intorno a noi quando siamo su un percorso di MIGLIORAMENTO.

Voglio subito dirti una cruda verità:

Essere più in forma cambia DAVVERO la nostra vita.
In meglio.

Fingere il contrario sarebbe un bugia.
La nostra forma fisica influenza fortemente TUTTA la nostra vita, anche nelle altre sfere.
Perchè piacerci e sentirci al massimo, fornisce un turbo in più. E anche perchè

il miglioramento di un settore, si trasmette automaticamente anche in tutti gli altri settori come lavoro, finanze, famiglia, rapporti

Questo porta a una nuova sicurezza di sé stessi.

L’approccio per padroneggiarla che ti mostrerò qui sarà il più semplice ed efficiente possibile. Ma richiederà un attimo di attenzione per assorbirlo.

Ora guarda l’indice e inizia dai Principi che senti più interessanti per te adesso. Poi applicali.
Io te li ho già inseriti nell’ordine ideale per applicarli dal primo all’ultimo.

Ogni Principio funziona sempre, anche solo se ne usi solo qualcuno.

Più Principi applicherai più migliorerai.

In fondo troverai anche il Programma per essere guidati da me se vorrai, ma per ora goditi la Guida.
E falla tua.

Qui c’è il concentrato di tutto quello che funziona.

Buona lettura. E buon dimagrimento 😉
Dave

Principio #1

PER BRUCIARE DI PIÙ DOVRAI FARE DI MENO

 

Nella mia carriera sportiva ho capito fin da subito che la mentalità di un individuo viene prima della prestazione fisica.

Senza una mente settata correttamente, le azioni non sono efficaci e non portano al risultato desiderato.

Ed è per questo il primo Principio del Dimagrimento riguarda proprio questo..

Perchè la mente razionale di quasi tutti noi ci dice:
“Più faccio, più migliorerò velocemente”!

Ma non è così proprio-per-niente. La regola fondamentale di ogni tipo di successo non è la quantità di energia erogata in 1 volta. Bensì

La continuità con cui viene erogata quella energia nello stesso punto.
La goccia che scava la roccia.

Immagina la fiamma sotto una padella. Se dai solo una fiammata potente e stop, non cuoci niente dentro la padella.
Se invece hai una fiamma bassa ma continua, il cibo si cuoce.

Quindi la Continuità è quello che cerchiamo veramente per il successo.
In qualsiasi campo, Corpo compreso.

Per avere continuità ci vuole un tipo di disciplina personale. E sappiamo che settare la propria psicologia verso la Disciplina non è sempre facile. Soprattutto all’inizio.

Per me non è stato diverso.
Sono nato facilmente distraibile e impaziente, a dir poco. Mi sono sempre annoiato velocemente.
Forse proprio per questo dovetti trovare un modo per autodisciplinarmi alla bell’e meglio.

Analizzando il concetto di Disciplina:

  1. Disciplina significa avere la capacità di ripetere le azioni necessarie per un risultato

  2. Idealmente, ogni giorno.

Questo è particolarmente vero nel Dimagrimento.

Per esempio, sappiamo tutti che fare dieta 2 giorni non serve a niente di niente. Serve tempo.
Però stare a dieta nel tempo è dura.

Quindi ripensando alla goccia nella roccia ebbi la mia prima illuminazione, che mi portò a questo #1 Principio:

Una azione, per essere ripetuta ogni giorno con Disciplina, deve essere più piccola e veloce possibile.

Una azione piccola non appesantisce il cervello PRIMA di farla. Per essere costanti, la Disciplina deve essere leggera. Così nacque anche il mio approccio 1%.

Migliorare qualcosa di poco ogni giorno. Ripetere qualcosa di PICCOLO ogni giorno.
Impegnarsi in un piccolo extra sforzo. Semplice di per sè, ma che dia un interesse composto nel lungo termine.

Un investimento.
Se ci pensi, il nostro cervello vede le nostre abitudini quotidiane, come lavarsi i denti o la doccia, come relativamente “piccole e leggere”. Facilmente replicabili.

Naturalmente però per dimagrire non si possono cambiare cose a caso.
Serviva cambiare piccole cose specifiche, per dimagrire più velocemente possibile.

Ora, non ero stupido e sapevo benissimo che non potevano essere azioni come mangiare di meno allenarmi di più bruciare più calorie Questa roba non funziona MAI. Per nessuno.

Non perché non sia vero (sono anche vere).
Ma perché prima di tutto sono cose così generiche che per la mente non vogliono dire quasi niente.

Secondo, non sono stimolanti.
Sono solo concetti razionalmente logici. E come spesso capita, la razionalità non funziona quando parliamo di forze istintuali come il cibo. Ad ogni modo avevo bisogno di qualcosa di diverso. Così sperimentai tutto.

E intendo TUTTO.

Dal vegetarianismo al veganisimo, alla paleo.

Dall’allenamento ad alte ripetizioni, ad alza frequenza, ad alta intensità, ad alta densità, ad alta qualsiasi cosa.

E non lo facevo per qualche giorno.
Ma per mesi.

Fu un bel periodo di esplorazione, avventura e pazzia.
Mischiavo i cibi più improbabili per vedere le reazioni sul mio corpo. Allenamenti massacranti da 3 ore, alternati a serie singole mortali da 10 min e via. Ad ogni modo, alla fine ne valse la pena. Nel marasma di successi e fallimenti, dopo circa un anno e mezzo trovai quello che cercavo.

Persi 20 kg di grasso. E schematizzai il 20% delle azioni che portavano l’80% del risultato.

Secondo la fisiologia umana, gli studi medici aggiornati, e le esperienze sul campo.
In mezzo a tanta fuffa di questo mondo, questi sono i Principi realmente più impattanti per rimodellare il Corpo umano. E replicabili da chiunque.

Sembra una digressione, ma è importante capire come funziona la mente per poi far funzionare una cosa difficile come il Dimagrimento. Il Dimagrimento definitivo è la vera Sfida umana dei nostri giorni.

Una volta nella preistoria la sfida per essere i più forti era procurarsi cibo e risorse.
Oggi, in una società dominata da patologie dovute agli eccessi, viviamo la sfida opposta:

è più sano chi impara a limitare e ottimizzare cibo e risorse.

Riguardo la Disciplina questo non è assolutamente l’unico trigger. Ce ne sono innumerevoli altri molto potenti, che vedremo insieme.

Ma il primo concetto da capire è che si tratta di rendere questo percorso leggero e piacevole, un 1% al giorno. Questo è quello che faremo in questa guida.

Principio #2

“DIMAGRIRE” NON È PERDERE KG SULLA BILANCIA

 

L’errore più frequente che vedo OGNI giorno nelle persone che vogliono dimagrire definitivamente?

PESARSI OGNI GIORNO SULLA BILANCIA

E regolarmente rimangono deluse per la lentezza del dimagrimento.

Niente di meglio per mollare il percorso fisico il prima possibile.

Quello che spiace è che queste persone sono intrappolate in un equivoco senza saperlo:

Per dimagrire definitivamente… devi sapere cos’è dimagrire veramente.

E cos’è dimagrire Dave?

Dimagrire NON è perdere kg a caso.
Dimagrire NON è un numero più basso sulla bilancia.
Dimagrire NON è “oggi peso 3 etti meno di ieri”.

Dimagrire è una cosa sola:

PERDERE MASSA GRASSA.

Solo quello. Ovvero perdere grasso puro.

“E che differenza c’è?”

E’ molto diverso da perdere kg sulla bilancia.

Se ad esempio oggi abbiamo perso 3 kg di Massa Grassa e guadagniamo 1kg di Massa Magra, la bilancia segnerà solo -2. Ovvero sbaglia.

In realtà siamo dimagriti di 3 kg. Mi spiego?

Ora, se una persona ha una forte obesità è naturale che i kg che perde sulla bilancia saranno quasi tutti a carico del grasso.

Ma in generale nelle persone medie le diete drastiche fanno perdere sia Massa Grassa e Massa Magra. Che è un disastro. Perché la Massa Magra è quella che alza il nostro metabolismo basale, ci da forza, salute, etc etc

Nella mia storia personale ad esempio, 11 anni fa io ho perso circa 20 kg di grasso e negli anni ne ho riguadagnati 18 di muscoli.

Cioè in pratica peso quasi come quando era soprappeso. Ma sono totalmente diverso.

Sono ingrassato? No, sono aumentato di muscoli.
Se sei una donna penserai “Ok questo vale per gli uomini, ma non per me”.

LO STESSO VALE ANCHE PER LE DONNE.

Il punto è che le donne hanno idee completamente confuse riguardo Massa Grassa e Muscoli. Per questo l’ho messo per primo.

Mentre gli uomini adorano l’idea di mettere su qualche kg di massa magra muscolosa, le donne sono assolutamente TERRORIZZATE. Vivono nella fobia illusoria di “diventare grosse”.

Purtroppo questo accade solo perché la maggior parte della popolazione non conosce la fisiologia umana. O meglio non ci viene insegnata correttamente.

Ad esempio la maggior parte delle donne per descrivere come vorrebbe essere userà parole come “asciutta e tonica”.

Ma il fatto è che tecnicamente la parola Tonica… non esiste.
Essere toniche non è un termine scientifico.

Non è misurabile, né reale.

Quando una donna dice che vuole essere tonica, quello che intende in realtà è che vuole una consistenza fisica soda e asciutta.

Ma essere sodi e asciutti significa solo una cosa. Significa più muscolo 🙂

Una donna non cresce muscolarmente in dimensioni come un uomo. Una donna quando allena un muscolo lo rinforza, lo riempie, lo rende sodo. In una parola… tonico.

NON diventa grossa.

Quindi siamo arrivati al primo punto focale da cui partire con una nuova concezione:

Alla fin dei conti, TUTTI vogliamo sempre perdere grasso e guadagnare muscolo.

Che ne siamo consapevoli o meno.

Questa è il vero RIMODELLAMENTO.

O per dirlo in termini tecnici, la reale RICOMPOSIZIONE CORPOREA.

Ad ogni modo in questa guida ora ci soffermeremo maggiormente sulla diminuzione delle Massa Grassa (Dimagrimento)

La bilancia (a men che non sia impedenziometrica professionale) non può comunicare tutte queste variabili interne. Può dire solo il peso globale, un dato piuttosto insoddisfacente.

Ora hai le idee chiare non hai più nessuna scusa:

Sei qui per eliminare kg di Grasso puro, non i kg sulla bilancia.

Bene. Ora vediamo come.

Principio #3:

ELIMINARE IL GRASSO PURO

 

Ok, ora che abbiamo capito che dimagrire definitivamente significa perdere grasso puro peso globale, il nostro focus deve passare a stabilire dei passi per agire ESCLUSIVAMENTE sul grasso, in modo da liberarcene il più velocemente possibile.

Infatti, perché dimagrire è così (apparentemente) faticoso?

Perché 1 solo grammo di grasso sono circa 9 calorie.

Quindi 1kg di grasso del nostro corpo sono circa 9000 calorie. Un bel malloppo.

Soprattutto se consideri che il tuo corpo in un giorno di media ne consumerà circa 2000 di metabolismo, ci vorrebbero circa 5 ipotetici giorni di digiuno per perdere 1 SOLO MISERO KG DI GRASSO.

Viste così le cose si mettono male.

Certo possiamo metterci a fare attività fisica. Magari 1 oretta di corsa come fanno tutti. Ma… consumeremo circa 300 calorie se ci va bene.

(che probabilmente reintegreremmo al primo pasto).

Butta ancora peggio.

Si ok Dave, ma quindi?

Quindi il sistema calorico è un incubo.
Per me lo è sicuramente sempre stato. Non voglio neanche entrare nel merito del giusto-sbagliato (perché ci sono alcuni casi specifici in cui torna utile) ma in linea generale non è un sistema sostenibile e piacevole.

Contare gli ingressi e le uscite delle calorie è un sistema che piace molto al nostro cervello razionale. Ma molto poco al nostro lato emotivo arcaico.

Anche per non dobbiamo mai dimenticare che la nostra natura biologica è accumulare il più possibile, non privarci.

Per questo non possiamo gestire la Fame e la Dieta sul piano conscio razionale. Perché sono dinamiche psicologiche troppo profonde e arcaiche che ci governano nel nostro subconscio.

Cosa possiamo fare allora? Siamo spacciati e destinati a soffrire?

In realtà c’è qualcosa che possiamo fare.
Qualcosa che permette di vivere il percorso di Dimagrimento come qualcosa di sostenibile e replicabile senza sforzo:

GESTIRE I MESSAGGI INSULINICI E ORMONALI.

Non dimenticare che siamo qui per l’approccio più semplice e piacevole. Altrimenti potrei dirti “Mangia 1200 calorie al giorno per 12 mesi finché arrivi a peso forma”.

Sarebbe un modo, ma sarebbe molto sofferente. E la sofferenza non è gradevole, quindi facilmente molleresti a un certo punto.

Noi cerchiamo qualcosa di diverso.

Infatti mentre i calcoli matematici della calorie richiedono costante attenzione forza di volontà e pesantezza, scegliere cibi per ottimizzare la risposta ormonale è tutta un’altra cosa.

Infatti sappiamo che

Se riusciamo mantenere una curva glicemica bassa (idealmente il più spesso possibile sotto il 100) sappiamo che il nostro grasso si asciugherà da sé.

Perché?

Perché l’insulina è l’ormone dedicato all’accumulo.
Tenerla bassa significa impedire l’accumulo e consumare quindi  le proprie scorte di grasso.

Soprattutto, non sentire più i morsi della fame attanagliarci. Perché il senso di fame dipende in gran parte proprio dagli sbalzi dell’insulina.

Principio #4:

IL MOVIMENTO VIENE PRIMA DEL CIBO

 

Abbiamo parlato di Insulina, e ora aspetti qualche suggerimento alimentare per farlo. Ed è giusto, perché a breve te li fornisco.

Ma qui nascono due malintesi comuni:

1) Pensare che il Dimagrimento riguardi solo la dieta.
2) Avere consapevolezza che serve l’attività fisica, ma pensare che ne serva MOLTA (con l’idea di bruciare)

Due luoghi comuni che creano problemi e blocchi nella trasformazione fisica delle persone.

In realtà uno dei più grandi modulatori dell’Insulina e della Glicemia quindi, è proprio l’ATTIVITÀ’ FISICA.
Molto, molto prima dell’alimentazione.

Ma intanto vediamo un attimo di sbloccare questi due malintesi:

 

1)

Per molte persone è binomio immediato Dimagrimento = Dieta.

È curioso.
Perché in realtà l’attività fisica ha un impatto così più importante sul nostro fisico, che la differenza è netta ben oltre la dieta.

E non mi riferisco solo all’aspetto, ma anche alla salute.
Una persona che si allena sempre, forte fisicamente, riesce ad ammortizzare persino grossi errori a tavola.

L’attività fisica non solo rinforza, ma è come un pulizia interna di tutti i canali.

Cerchiamo di capire una cosa qui: la ragion d’essere del Corpo è MUOVERSI.

Esiste per muoversi.

Fare esperienza del MOVIMENTO è il motivo per cui esiste il Corpo.

E qui noi stiamo parlando di rimodellare il Corpo, giusto?

Quindi MUOVERSI è l’elemento che viene SEMPRE prima di qualsiasi altro fattore.

L’idea che la dieta sia più importante del movimento può trarre in inganno per un solo e unico motivo:

la dieta ti mostra risultati visibili immediati all’inizio.

La dieta SEMBRA essere più importante, perché nella prima fase soprattutto perdiamo velocemente peso e cambiamo immagine appena seguiamo questi principi per bene.

Però però però….

sul lungo periodo poi emerge cosa che davvero conta, ovvero gli adattamenti continui dovuti all’allenamento. Se la dieta è la benzina per far funzionare la cosa, l’allenamento è la Macchina vera e propria.

La benzina è inutile senza macchina, e la dieta non porta in nessun posto lontano senza allenamento.
Man mano che passa il tempo, l’allenamento acquista sempre più importanza

E questo percorso non uno sprint, è una maratona. O meglio ancora, una crociera.

 

2)

Il secondo fraintendimento è nelle persone che hanno capito che l’allenamento è fondamentale.

E allora pensano PIÙ FACCIO MEGLIO È.

Questo porta le persone a fare ORE E ORE di corsa sul tapis roulant, migliaia di ripetizioni a carichi bassi sulle macchine, miliardi di addominali.

Te lo dico in breve:

TU
NON.
FARLO.

Non devi spendere ore e ore in palestra o a correre.
Soprattutto, non devi mai e poi mai preoccuparti di “bruciare calorie”.
Questa sarà solo la strada più breve per vivere il percorso con malessere e ansia.

E cosa devo fare quindi Dave?

Devi allenarti meno, Ma allenarti meglio. Ovvero BREVE E INTENSO:

Soprattutto, devi cercare di

MUOVERTI IN QUALCHE MODO OGNI GIORNO

Non è la lunghezza di un allenamento la chiave del successo.
È la continuità di un allenamento la chiave del successo.

Non serve essere scienziati nucleari e fare cose complicatissime. Soprattutto all’inizio.

SERVE SOLO MUOVERSI

Serve fare un pochino ogni giorno.
Serve dare il giusto stimolo, ogni giorno.

Quello che bisogna fare è semplicemente mettere l’allenamento al primo posto ogni giorno.

Poco e spesso.

Questo è il modo in cui l’allenamento funziona al meglio.

È così che diventa davvero un piacere e divertimento, costruire se stessi ogni giorno.

Immagini invece che ora ti aspettano 2-3 ore di allenamento davanti a te, proverai un senso di pesantezza incredibile alla lunga. Fino a che diventerà insostenibile.

Una cosa a lungo termine funziona se è leggera piacevole e divertente.
Quindi devi renderla tale!

Farai sempre in tempo ad aumentare le durate man mano che migliori.

Inoltre il corpo ha una fisiologia che risponde MOLTO BENE a stimoli Breve e Intensi.

Il nostro scopo quando ci alleniamo NON è bruciare il più possibile.
Bensì

è fornire uno stimolo allenante, che alzi il metabolismo, e continui a bruciare anche mentre noi siamo a riposo nelle 4-5 ore dopo l’allenamento.

Inoltre che ci rinforzi, muscolarmente e sul piano dell’assetto ormonale.
Questa è una strategia vincente. Questa è la Strategia breve e intensa.

Ti mostrerò alcune schede alla fine di questa Guida.

Per ora ricorda solo

Goditi l’attività fisica, e goditi il percorso. Sarà divertente.

Principio #5:
NON CONTARE LE CALORIE!

 

In questo punto dobbiamo essere molto chiari.

Sì, è vero il dimagrimento fondamentalmente è consumare più energia di quella che mi immettiamo , un modo da creare un bilancio negativo che ci porta a usare il nostro grasso corporeo a scopo energetico.

Ma no, non significa necessariamente che tu debba iniziare a contare calorie adesso.

Ti spiego perché.
Le calorie sono un’arma a doppio taglio.
Molto utili per misurare quello che digeriamo, molto stressanti per portarci a mandare tutto a quel paese.
E 9 volte su 10 è esattamente quello che accade.

Il conteggio calorico oltre a essere difficile da apprendere all’inizio, e pensassimo da seguire per la mente. Soprattutto quando si parte rende ogni cosa ingolfata e “sofferente”.

Qui noi NON volgiamo usare il conteggio calorico in questi principi per il Dimagrimento.

Ok , quindi le calorie non si usano mai?

C’è un momento in cui le calorie ci torneranno utili.
Ma è in una seconda fase. Quando saremo più esperti e avremo seguito sufficiente tempo una fase Zag.

Vedi, l’alimentazione veramente ottimale e longeva per i risultati non è una linea retta.
Bensì una linea a Zig-Zag.

Nelle fase Zig siamo precisi, contiamo i cibi, li pesiamo, contiamo macro e calorie.
È una fase di miglioramento rapido ed evidente. Ma è anche una fase difficile e severa. Non può andare avanti per sempre. Altrimenti diventerebbe un stress eccessivo e terremo il corpo sempre in deficit calorico.
La fase Zig può durare circa 4-6 settimane.
Chi insiste in questa fase non vive bene né l’alimentazione, né la vita sociale (dove cibo e bere giocano un ruolo chiave) dopo un po’, e finisce col mollare o cadere nel malessere.

Per questo serve una seconda fase. La fase Zag.

Nella fase Zag non contiamo e non pesiamo i cibi.
L’alimentazione è più elastica e fondamentalmente mangiamo a sazietà.
NON VUOL DIRE che mangiamo a caso come le altre persone. Mangiamo sempre i cibi giusti nel modo giusto, semplicemente siamo liberi dalle quantità.
In pratica mangiamo come nella fase Zig, ma senza contare e pesare. Fondamentalmente a occhio.

Durante lo Zag i progressi rallentano o si fermano, MA non ingrassiamo, non peggioriamo, e viviamo l’alimentazione in maniera sostenibile e serena. Da un lato consolidiamo i progressi fatti nella fase precisa precedente. Dall’altro ricarichiamo le energia per la prossima fase precisa in cui miglioreremo ancora.
La fase Zag può durare circa 6-12 settimane.

Più volte fare la nostra faremo fasi Zig e Zag, più miglioreremo nel farlo, e capiremo come farla lo Zag.

In questa Guida ora fondamentalmente stiamo tutti i Principi da seguire in una fase Zag ideale.
In modo da migliorare fisicamente nel modo più facile e sostenibile e senza sforzo.
Poi in futuro potrai sempre inserire le pesature come ti insegnerò nel servizio Coaching se vorrai.

INOLTRE

Considera che anche se non stiamo contanto niente, mangiando come ti sto mostrando qui significa già mangiare MENO quantitativamente, oltre che meglio.
Ma senza accorgertene. Perché diminuiremo la fame, le voglie, gli squilibri.

Molte persone si soffermano infatti sulla qualità del cibo come fattore che influenza la nostra salute, oltre che la nostra forma.

Ma negli ultimi anni anche noi occidentali abbiamo imparato quello che in oriente sanno già da lungo tempo sulle Quantità:

 

saper mantenere lo stomaco vuoto è parte fondamentale per la salute e la longevità.

Cosa vuole dire Dave?

 

Vuole dire che non è solo cosa, ma anche il timing di quello che mangiamo ad avere un peso.

In particolare, ci siamo accorti che i nostri processi rigenerativi si potenziano proprio quando NON abbiamo cibo in circolo.

Avere sempre cibo in circolo significa ingolfare sempre il sistema. Significa quindi non permettere la fase rigenerativa correttamente. Significa affaticare di molto il corpo.

Se consideriamo che nelle abitudini “mediterranee” dobbiamo continuamente mangiare tre pasti più vari spuntini, con carboidrati discutibili, il corpo è una macchina perennemente ingolfata.
E qualsiasi macchina sempre ingolfata, finisce con gonfiarsi e usurarsi.
E aver bisogno di manutenzione.

Da questo derivano grandissima parte dei problemi di salute (in pratica solo quelli dovuti a cause esterne ne restano fuori).

Per questo in questi anni il digiuno intermittente ad esempio (la pratica di far passare un tot di ore tra i pasti, tra 12 e 24) ha riscosso cosi tanto successo.
Perché gli studi stanno dimostrando sempre più fortemente questa dinamica interna del nostro corpo.

Detto questo, in questa guida non approfondiremo questi fattori, per ora ti basti sapere che i principi alimentari qui presenti hanno anche una funzione fortemente salutistica, in quanto hanno l’intenzione di svuotare lo stomaco il prima possibile.

Proprio per affaticare meno possibile il corpo, oltre che per perdere peso.

Dunque per ora, non preoccuparti delle calorie. 🙂

Mangia a sazietà, e resta aderente ai principi di questa guida. Il resto verrà da sè.

Principio #6:
NON SOFFRIRE LA FAME (A LUNGO)

 

Diciamocelo,

la FAME è la difficoltà peggiore che fronteggiamo in fase di dimagrimento.

Peggio della fatica dell’allenamento o di cambiare abitudini.

È la difficoltà più forte del mondo perché è un forza selvaggia ancestrale ognuno dentro di noi.

Un ordine biologico più forte di qualsiasi altra cosa.

Che condiziona la nostra intera esistenza.

Prima di tutto, molta gente si relaziona male con la fame. Ovvero pensa di potersi mettere nella posizione di poterla controllare con la forza di volontà.

Non funziona così.

Una Volontà solida è una forza potentissima, ma…
quando si incontra col senso di fame possono succedere cose malsane se si prende per il verso sbagliato.

Come ossessioni, privazioni, sofferenze, con reazioni come abbuffate, bulimia, anoressia, etc etc

Il problema è che la fame non è qualcosa che si può tenere sotto controllo con la forza.

E’ innaturale. Perché è andare contro un istinto di sopravvivenza biologico, che ha sempre delle conseguenze.

Una sofferenza (non necessaria) in primis.
Quando moriamo di fame e ci imponiamo di non mangiare perché siamo a dieta, dopo un po’ il pensiero diventa insostenibile e non pensiamo ad altro.

Il nostro umore va giù. Il sistema ormonale va giù. La nostra vitalità va giù. Anche il sonno peggiora. Diventiamo nervosi.

Insomma tutti i parametri salutistici scendono.

E in quei momenti ci dimentichiamo il motivo primario, per cui stiamo facendo tutto questo:

noi siamo qui COME PRIMA COSA per stare bene. Anzi, per stare sempre meglio.

Dimenticare questo può portarci a fare cose assurde.

Quindi questa strada di soffrire la fame con la forza non funziona.

REGOLA:
Ogni colta che abbiamo veramente fame dobbiamo mangiare.
Non è un gioco a eliminare. E’ un gioco a sostituire.

Se anche una persona è fortemente determinata e disciplinata, tiene sotto controllo la fame con la forza a lungo… diventa OSSESSIVA.

Che non è altro che la valvola di sfogo del malessere per’altra strada.

Sta a regime si, ma la sua vita gira solo intorno a quello. Diventa il suo primo e unico pensiero. Un’ossessione che da benefica diventa malsana e sfocia nel fanatismo.

Neanche il l’ossessione fanatica è quello che stiamo cercando qui.
Perché sposta solo il malessere, dal corpo alla mente.

Però la fame rimane un fattore con cui fare i conti.

Perché naturalmente non possiamo perdere grasso con pasticcini e patatine fritte, e dobbiamo comunque selezionare cibi idonei al nostro obiettivo.

Va bene Dave, che faccio con la fame che ho se voglio dimagrire quindi?

Il trucco è non remare contro gli istinti del Corpo, ma

INCANALARLI VERSO LA DIREZIONE CHE VOGLIAMO NOI

Quindi si tratta di non porre una diga, ma un canale.
Che permetta lo scorrere naturale delle nostre voglie ma direzionandolo intelligentemente e soprattutto con criterio, invece che essere bandiere in balia delle voglie.

Questo significa veramente prendere il controllo di sé stessi.

La fame può essere diminuita, moderata usando l’intelligenza.

Bisogna innanzitutto capire che la fame nasce principalmente da dall’andamento di un ormone principale: L’Insulina.

L’insulina è l’ormone, prodotto dal pancreas, che gestisce assimila (o non) i carboidrati e zuccheri semplici.

In altre parole regola la glicemia del sangue (zuccheri in circolo) decide cosa fare con gli zuccheri. Non solo. Decide anche quanti zuccheri vuole, ha bisogno, servono.

E per chiederli ha un metodo semplice. Ti fa venir fame.

Ora, in un corpo sano e soddisfatto idealmente la fame è molto moderata, perché ha già tutto quello che serve ed è soddisfatto.

Bisogna capire che una persona che mangia idealmente non ha attacchi di fame pazzeschi. Non muore di voglie irresistibili.
Ha una sana fame quando è il momento di mangiare, ma niente attacchi assurdi.

Questo è lo stato in cui vogliamo arrivare.

Personalmente, io sono venuto al mondo SEMPRE AFFAMATO. Mia madre ha dovuto togliermi un pasto da neonato perché mangiavo troppo. E crescendo le cose non sono migliorate. 😀

Ho continuato a mangiare mangiare mangiare no stop.
Quindi conosco la fame. Benissimo.

Quando negli anni sono arrivato a mettere insieme questi principi e applicarli per davvero, la mia vita è cambiata molto anche da quel punto di vista.

Mangio ancora oggi tantissimo (come chi mi conosce sa bene) ma l’impulso della fame è qualcosa di gestibile per me.

Come si raggiungere questo stato di controllo dell’insulina e degli ormoni e della fame?

SAPENDO GESTIRE CARBO E GRASSI

Vediamo come.

Principio #7:
BILANCIARE CARBO-GRASSI (E VERDURE)

 

Proprio a metà strada, troviamo il Principio Cardine.

Senza farla troppo lunga, parlando da un punto di vista tecnico di alimentazione, qualsiasi cosa vogliamo inventarci, provare, sperimentare ci sono solo due cose che possiamo fare se vogliamo dimagrire:

– ABBASSARE I CARBOIDRATI
-ABBASSARE I GRASSI

Questi due elementi vanno visti come un bilancia a due piatti, se si alza uno si abbassa l’altro.

Nota che ho scritto ABBASSARE, non ELIMINARE.
C’è una differenza.

Esiste un terzo elemento che ci fornisce energia, che però non può essere abbassato, ovvero le Proteine.
Le Proteine sono l’elemento plastico, ovvero i mattoni che costruiscono i nostri tessuti e devono rimanere presenti nella nostra alimentazione sempre indipendentemente dall’obiettivo.

SOPRATTUTTO durante una fase di dimagrimento, quando mantenere la massa magra è fondamentale e il rischio di perderla è alto.

Tornando quindi a Carbo e Grassi… quali abbassare?

Ti dico subito, qualsiasi cosa scegli di abbassare dei due, dimagrirai.
Funzionano entrambi i metodi.

Puoi mangiare Carbo alti e e tenere i grassi bassi con cibi light (classica alimentazione in stile mediterraneo)

Oppure puoi mangiare cibi più semi Grassi ma con pochi Carboidrati insieme.

Quale scegliere dipende da diversi fattori, in primis il tuo Tipo metabolico.
Se non sai che Tipo Metabolico sei puoi scoprirlo subito facendo il Quiz qui (è breve, ti consiglio di farlo subito o appena ha finito di leggere)

I Tipi metabolici Carbo funzionano meglio con Carbo alti e Grassi bassi.
Il Tipo Misto e Proteico viceversa funzionano meglio con Grassi alti e Carbo bassi.

Percentualmente, la maggior parte delle persone appartiene a questa seconda fascia. Ed effettivamente funziona meglio con grassi più alti e carbo più bassi.

Come mai?

Semplicemente perché abbassare i Carbo permette un migliore controllo dell’insulina. Che come abbiamo già visto, abbassa il senso di fame.

Inoltre i grassi di un pasto sono fortemente legati al senso di sazietà che proviamo. I grassi infatti ci fanno sentire “bene” e sazi. I pasti molto light e magri, anche se ricchi in carbo, rischiano di farci rimanere con un “vuoto nello stomaco”.

Questo significa che abbassare i carbo e alzare i grassi ci permette di controllare la fame, controllare la dieta, e seguirla più facilmente senza senza sofferenze.

I Tipi Metabolici Carbo sono in genere persone tendenzialmente più magre/asciutte, oppure muscolo e asciutte, che hanno un’ottima affinità coi carbo e quindi li tollerano e assorbono molto meglio. Le persone sovrappeso invece hanno quasi sempre un principio di insulino-resistenza, ovvero cattiva affinità coi Carbo.

Mangiarli in abbondanza quindi peggiora le cose.

Come detto in ogni caso

NON SI TRATTA DI ELIMINARE.

Si tratta di sostituire, abbassare, gestire.

Soprattutto nel caso dei carbo.

Perché i carboidrati (o zuccheri) sono il fattore che sposta gli equilibri e do conseguenza i risultati. Sia che parliamo di dimagrimento che di massa muscolare, ma anche di piacere culinario che voglie che umore.

Sono uno dei più potenti influncener ormonali, e anche dell’Umore quindi.
Tanto che la loro versione più raffinata, lo zucchero, è considerata una vera propria dipendenza al pari delle droghe.

Ed è così, come molti di voi forse potranno testimoniare.

Ora, questo non significa che i carbo siano cattivi (non lo sono).

Ma è vero che richiedono un’attenzione speciale,sopratutto quando si parla di salute e ancora di più trasformazione fisica.

Le prime principali 2 cose da capire sui carbo sono:

  • I carbo non sono tutti uguali

  • Il timing di quando mangi i carbo nella giornata non è indifferente

in altre parole, devi saperli scegliere e devi mangiarli al momento giusto.

Perché?

Per tenere a bada la curva glicemica naturalmente (stai sotto i 100 bella, su) e quindi favorire i consumo del nostro grasso a scopo energetico.

Di sicuro saprai già che esistono carbo con indice glicemici diversi, alcuni più lenti e alcuni più veloci, non perdo tempo qui a dilungarmi quindi.

Ma rendiamo le cose semplici:

evita i carboidrati bianchi

Si, da pasta a pane a pizza a biscotti a torte, tutte gli alimenti a base di farina bianca spingeranno la tua glicemia oltre l’asticella.

(NB: non si tratta affatto di eliminarli “per sempre”, ricorda il tuo giorno di Sgarro di cui abbiamo parlato nella guida completa, ed inoltre potrai reinseriti più avanti quando avrai raggiunto la forma fisica desiderata, nei giusti timing)

Come se non bastasse per sbiancare le farine e renderle bianche vengono trattate con Biossido di Cloro, che si mischia con le proteine residue del cereale e producono allossano.

L’allossano è un forte induttore del diabete, e degli scompensi glicemici in generale.

Non mangiare roba bianca con regolarità, a meno che tu non voglia ingrassare.

Ora questi sono i peggiori. Poi ci sono carbo intermedi, utilizzabili (con moderazione).

Mi riferisco ai cereali a chicco intero, come farro, orzo, quinoa ma sopratutto riso (Basmati e Venere, i migliori). Questi carbo, non sono male.

Ma se vuoi il meglio del meglio, è la terza fascia quella tua amica:

PARLO DEI CARBO DA VERDURE

I vegetali forniscono carboidrati in minori quanti mischiati a fibre acqua e micronutrienti. ideali per il nostro intestino. Sono i carboidrati più lenti, più regolari, più sani, più dimagranti.

Le care vecchie Verdure, specialmente verdi, non si battono mai, Mi spiace.
PER SALUTE, DIMAGRIMENTO, FORZA.

Naturalmente a volte vengono viste con meno sex appeal, ma la verità riguardo le verdure è che il vero gioco è imparare a cucinarle e condirle con gusto, con spezie ed erbe.

Per carbo da vegetali mi riferisco ortaggi comuni, verdure verdi, legumi, e persino alghe o radici.

In definitiva come vedi, qui non si tratta di eliminare i carbo. Si tratta di saperli scegliere.

Si tratta di sapere quando usarli.

Si tratta di saperli ciclizzare.

Questo fa la differenza tra unalimentazione fallimentare e un alimentazione di successo.

So che questo principio è “ricco di nozioni” ed è normale perché è dove si gioca gran parte della partita.

Puoi applicarti e creare il tuo schema personale sperimentando e provando. Oppure puoi seguire il mio Coaching per essere seguito da me per avere tutto già pronto e su misura.

In ogni caso che tu prosegua in autonomia o guidato da me, assicurati di gestire i Carboidrati al meglio.

Principio #8:
LE PROTEINE AD OGNI PASTO

 

Abbiamo capito che il gioco alimentare è tutto intorno al sali scendi nel rapporto Grassi-Carbo.

E abbiamo visto che le Proteine si tengono sempre perché forniscono la parte “plastica” dell’alimentazione. Ma non è tutto.

Lo Proteine non solo sono utili perché sono i mattoni di muscoli e tessuti, ma anche perché hanno proprio un ruolo fondamentale per regolare questa benedetta Insulina.

I cibi proteici sono carne pesce uova e latticini. Ma in misura minore anche i legumi e funghi.

Nel pratico, ti basti sapere che mangiando proteine sviluppiamo Glucagone, l’ALTRO ormone prodotto dal nostro pancreas, antagonista dell’insulina.

Antagonista in parole significa che quando si alza lui… beh si abbassa l’Insulina.

Mangiare proteine in un pasto quindi tendenzialmente abbassa l’insulina.

(NB: Questo effetto avviene anche con i grassi a dire il vero, che tendono a mantenere una curva glicemica del pasto più bassa, un motivo aggiuntivo per cui sono così vantaggiosi rispetto agli stili alimentari LowFat)

In pratica

assicurarsi di consumare proteine e una quantità minima di grassi ad OGNI pasto assicura una curva glicemica più bassa per tutti il tempo e tutto il giorno.

Eureka!

Questa regola è semplicissima. Fattibile. E anche gustosa dal punto di vista del palato.

Eppure molte persone sembrano trovare incredibilmente difficile rispettarla, soprattutto quando si tratta di mangiare proteine a colazione.

Peraltro le proteine a colazione sono tra i fattori più importanti della giornata, perché stabiliscono proprio l’andamento dell’insulina di TUTTA la giornata che verrà.

Come detto, se vogliamo cambiare qualche piccolo minimo sforzo va inserito.

E cambiare la colazione da sola è probabilmente il cambio di abitudine più impattante.

Quella che porta a maggiori differenza visibili e invisibili.

Nella mia esperienza ho visto letteralmente centinaia di persone cambiare corpo radicalmente anche solo cambiando la colazione e lasciando invariati gli altri pasti.

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Principio #9:
NON BERTI LE CALORIE

 

Dì la verità, pensi che il capitolo sul bere sia meno importante del capitolo sul cibo, vero? 

Lo so, ed è qui che casca sempre l’asino 🙂

E non mi riferisco tanto all’alcol, parlo proprio del fattore BERE in generale.

Innanzitutto la gente beve poca acqua.

Se facciamo un sondaggio, tutti pensano di bere abbastanza. Qualcuno addirittura pensa di dover bere meno (“se non affatico i reni!”), altri semplicemente si dimenticano.

Ma qui stiamo parlando dell’elemento fondamentale della vita insieme all’Ossigeno.
Mica noccioline (a proposito quelle evitale).

Infatti insieme al Respiro (ne parliamo in un altro articolo, abbiamo già abbastanza carne al fuoco qui), la gente  prende il Bere sempre alla leggera.

Arrivo subito al punto:

DEVI BERE PIÙ ACQUA.

Come dici?
Bevi già tanta acqua perché hai sempre la bottiglietta accanto al computer?

Bene. Ma ho scritto DI PIÙ.

Per quanto le persone pensino di bere già abbastanza, non bevono mai abbastanza.
E se vuoi dimagrire avrai bisogno di un continuo risciacquo delle tossine interne che liberi.

Infatti lo smaltimento degli adipociti non è un processo da prendere tanto alla leggera per il Corpo.

Nessun rene verrà maltrattato se bevi tanto, non preoccuparti.
Semmai si affaticherà se non bevi abbastanza.

La gente è preoccupata di affaticare i reni con troppa acqua, troppe proteine, troppe vitamine. Però poi mangia pasta pane e carbo vari TUTTI i giorni.

Viviamo in un società di Insulinemie, siamo pieni di patologie glicemiche, e pochissimi problemi renali, se non pre-esistenti. Nessuno va in ospedale perché “beve troppa acqua” o “mangia troppe proteine”, ma tutti ci finiscono per diabete, scompensi insulinici, tiroide, e mille altre patologie legate agli zuccheri.

Tutti sono preoccupati della pagliuzza, nessuno si preoccupa della trave.

Dire Non bere troppa acqua! sarebbe come dire Non respirare troppa aria!

Potete bere acqua a basso residuo fisso se è quello che vi preoccupa (basso significa stare circa sotto i 30/100 ml) ma bevete santo cielo.

Se poi aggiungete anche un spicchio di limone all’acqua fresca meglio ancora.

Quello che invece frega molte persone nel bere invece, sono le altre bevande.

SOPRATTUTTO LE BEVANDE NATURALI O ALLA FRUTTA.

Perchè hanno un aura di santità venendo dalla frutta, e sono micidiali.

Vuoi un trucco semplice? Non bere calorie.

Bere calorie è il modo migliore e più veloce per ingrassare senza nemmeno accorgersene.
Le bevande sono pessime. Quelle commerciali per lo zucchero ovviamente.

I succhi di frutta per il fruttosio. (come vedremo tra poco il fruttosio è il più veloce “ingrassatore” sul pianeta)

Un succo di frutta è zucchero puro, senza fibre della frutta, senza elementi naturali, persi o degradati.

Le bevande zero sono invece sono base di dolcificanti. È vero sono a zero calorie, ma devi sapere che i dolcificanti hanno una leggera influenza sull’insulina.

Personalmente, consumo di tanto in tanto un goccio di Coca Zero o The freddo Zero (se non lo preparo io in casa fatto bene e zero zuccheri), ma mi mantengo sempre entro i limiti.

Lo stesso vale per il discorso Alcol.
L’Alcol non è il massimo per dimagrimento e salute, tuttavia anche qui è la dose che fa il veleno.

E anche la qualità aggiungerei. Di tanto in tanto mi faccio un bicchiere di vino rosso la sera a cena o dopo cena (o entrambi).

Non influenza il mio stato di forma e rallenta il dimagrimento finché rimango entro questi margini. Tuttavia non è tutto uguale.

Scelgo sempre vini di buona qualità (non i più economici per intenderci) e quelli con livelli zuccherini più bassi (diciamo sotto l’1,5%), come Pinot Nero o Cabernet Sauvignon o il Merlot.

Nel mio giorno libero (sabato in genere) mi dedico anche alla Bonarda, o alla birra Guinness magari.

Birra e vino bianco invece non funzionano altrettanto bene come il vino rosso. Iniziano a creare problemi. Al di là di questa breve guida sulle bevande alcolico, il punto è che bisogna bere più acqua in generale per ripulire e idratare il dentro come ripuliamo il fuori.

È meglio fare pipi una volta in più che tenere dentro le tossine.

Principio #10:
OCCHIO ALLA FRUTTA

Ho parlato delle verdure e dell’importanza dei vegetali, ma non ho fatto riferimento alla frutta.

Perché?

Perché, incredibilmente per molti lo so, ritengo che la frutta vada ridimensionata per la nostra salute e risultati estetici.

E non sono di certo l’unico a dirlo.
La schiera di medici che sta portando consapevolezza su questo fattore è sempre di più.

La frutta è elemento fantastico della natura. È qualcosa di meraviglioso, ed è letteralmente il frutto massimo finale di una pianta.

È ricca, saporita, piena di minerali vitamine e soprattutto antiossidanti. E naturalmente anche… beh si, anche zuccheri.

Non zuccheri qualsiasi però. Fruttosio nello specifico.

Uno zucchero che fino a qualche anno fa avevo preso il posto della zucchero normale considerandolo più sano proprio perché “veniva dalla frutta”.

Il Fruttosio invece ha una natura pericolosa se assunto fuori controllo.

Infatti il Fruttosio ha la brutta abitudini di essere immagazzinato nel Fegato quando in eccesso, invece che nei muscoli.
Caratteristica che porta facilmente al famoso fegato grasso. Una cattiva cattiva patologia.

Il fruttosio è in grado di convertirsi il più velocemente di qualsiasi altro zucchero in Glicerolo Fosfato. Il Glicerolo Fosfato si trasforma in Trigliceridi nel fegato, molto efficacemente. Non un bene.

ORA ATTENZIONE

questo non significa che dobbiamo demonizzare la Frutta. Ma usarla con controllo nelle dosi, si.

Personalmente la inserisco sempre nel mio giorno libero ad esempio, liberamente. Ma a piccolissime dosi durante la settimana.

Non esiste nessuno studio che abbia mai dimostrati sia necessaria 7 giorni su 7.

C’è da dire però che non tutta la frutta è uguale.
Infatti esistono frutti con inferiori quantità di Fruttosio (e basso indice glicemico) che vale la pena preferire.

Tra quelli che uso io in settimana:

  • Limone
  • Ribes
  • Frutto della passione
  • Frutti di bosco
  • Prugne
  • Lamponi
  • Kiwi
  • Ciliegie
  • Pompelmo

In particolare quest’ultimo ha una particolarità:

il Pompelmo o spremuta di pompelmo abbassano il carico glicemico del pasto con cui si beve.

Questo potrà essere una valido trucco quindi durante un pasto a base di carbo 😉

Principio #11:
SE HAI PAURA DEGLI INTEGRATORI È COLPA TUA, NON DEGLI INTEGRATORI

 

Questo è un altro tasto complicato per molte persone, quando invece è molto semplice.

Siamo nel 2019 (mentre scrivo) e ancora qualcuno ha fobie sul discorso integrare si o integrare no, fanno bene fanno male.  Questo significa non conoscere la materia ed avere una grave mancanza di chiarezza.

Questo succede perché molti collegano integratori a farmaci, o a qualcosa del genere di non identificato ancora.

Chiariamo subito il punto più importante:

gli integratori sono cibo.

Nè più nè meno.

Per essere precisi: sono quasi sempre una parte specifica di un cibo.

Per fare esempi, gli omega3 sono grassi del pesce.
Le vitamine estratte dai vegetali.
Le proteine sono una parte del latte o dei vegetali.
O dei vegetali.

Essere spaventati ad esempio dalle proteine in polvere, significa non capire che in realtà già le bevono tutti i giorni col proprio bicchiere di latte.  

In altre parole, gli integratori sono parti singole del cibo che si usano appunto per integrare la nostra alimentazione.

Perchè usarli allora?

Beh perchè hanno diversi vantaggi. Il primo dei quali ti forniscono le sostanze nutritive milgiori in un fermato concentrato e comodo da usare.

Seconda domanda importante:

Sono assolutamente necessari?

No.

Si può vivere benissimo senza integratori, e infatti la maggior parte delle persone non li usa, e non c’è nessun problema.

Ma attenzione.

Anche la bicicletta non è assolutamente necessaria. Anche il treno non è assolutamente necessario. Ovunque tu debba andare, puoi andarci a piedi.

E perché usiamo questi strumenti allora?

Perché ci portano destinazione più comodamente e più velocemente e comodamente.

Lo stesso vale per l’integrazione.
Quando serve, ci aiuta. È una comodità come un’altra. Un cibo come un altro, ma più specifico per i nostri bisogni.

Gli integratori sono molto UTILI. 
Ci permettono di fare un salto di qualità SALUTISTICO. 
Assumere un capsula di Vitamina D, o Vitamina C, o The verde, o Proteine già pronte è una Valore inestimabile.

Un lusso che nelle epoche passate non esisteva, che costa relativamente poco e facilissimo da usare.

Non assumere integratori oggi significa davvero vivere ancora nella era preistorica della mentalità. Non esiste un modo per farci più del bene più facile di così.

Possiamo anche decidere di non usarli, purché non sia per paura di chissà cosa.
Perché prendere consapevolezza del nostro corpo e della nostra salute significa anche conoscere il mondo in cui viviamo pienamente.

Ben altro discorso invece i farmaci per dimagrire.

I farmaci per dimagrire sono qualcosa di assolutamente sconsigliato da parte mia, e comunque da utilizzare sempre e solo dietro direttive mediche specifiche.

Tutto ciò che è farmaco è fuori dalla nostra giurisdizione qui e non ci interessa. Oltre ad essere assolutamente non necessario per il percorso che vogliamo fare qui.

Non sono un fan di nessun farmaco in assoluto se non strettamente necessario.
Sono un fan di usare alimentazione e integrazione alimentare efficacemente per stare sempre meglio.

Principio #12:
LA DOSE MINIMA EFFICACE D’ALLENAMENTO

 Principio #13:
MISURARSI

“Quello che si può misurare, si può gestire”
Peter Drucker, Presidential Medal of Freedom

Abbiamo iniziato questa Guida proprio con l’inganno della bilancia. Ho spiegato cosa NON fare. Ma ora è il momento di chiudere capendo cosa fare.

Tenere traccia degli andamenti è uno dei singoli elementi che migliora maggiormente costanza e perseveranza.

Se dovessi dire di prendere 1 sola cosa per migliorare la vostra condizione fisica, direi Misurati!.

Perché quando ti misuri nel tempo prendi consapevolezza degli andamenti.
E la consapevolezza, che sia per andamenti positivi o negativi, è sempre benefica.

Stimola in noi qualcosa. Ci fa prendere decisioni su dove vogliamo andare .

Però bisogna essere sicuri di misurare le cose giuste, e nel modo giusto.

Ma posso dirti che

“Quando la performance è misurata, migliora.
Quando la performance è misurata e registrata, il miglioramento accelera esponenzialmente.”
Legge di Pearson

Il solo fatto di tenere traccia settimana per settimana, OGNI SETTIMANA, ci migliora automaticamente. Non sto esagerando.

Ci sono casi di persone sotto esame su questo fattore.
Per esempio nel 2008 Phil Libin, un omone di 117 kg, decise di dimagrire.

Ma per dimagrire non cambiò assolutamente niente delle sue abitudini. Non fece niente. Tranne una cosa:

stabilì arbitrariamente che sarebbe voluto arrivare a 104 kg in un paio di anni.
Senza fare NIENTE. Tranne misurarsi con continuità.

Ma senza fare il benché minimo tentativo di cambiare nessuna abitudine.

Dopo 6 mesi, Phil aveva perso 13 chili.

L’intenzione della nostra mente cambia letteralmente la fisiologia del nostro corpo

(la scienza ha dimostrato come quello che pensiamo influenza il comportamento delle singole cellule)

Quindi è bene scegliere cosa vogliamo inserire nella nostra mente con attenzione.

Potremmo paragonare questo meccanismo all’interesse composto in finanza.

E in pratica la filosofia dell’1% che cerco di trasmettere sempre.

Migliorare continuamente dell’1% al giorno senza fretta, ma senza sosta.

ORA ATTENZIONE, non ti sto dicendo affatto di fare come Phil e non fare nessun cambiamento.
Io ti suggerisco di iniziare da subito a cambiare abitudini con quello che hai letto in questa Guida.

Ma è interessante conoscere esperimenti del genere, per vedere come la mente umana come influenza il corpo.

“OK Dave, ma come mi misuro allora?”

Giusto, come misurarsi.

Ti farà sorridere, ma il primo metodo di misurazione che non può mai mentire… sono i vestiti!

Se un anno fa, o un mese fa, non entravi in quel vestito e ora ci entri… beh hai perso grasso indipendentemente da cosa dirà la tua bilancia.

Al di là di questo, naturalmente dobbiamo prendere un paio di misurazioni più tecniche.

Innanzitutto la foto.
La foto è fondamentale. Una foto in intimo chiara e luminosa ogni settimana lo stesso giorno al mattino.
Molte persone non vogliono farsi la foto, per vergogna o blocchi nell’accettarsi.
Ma se non riesci ad accettarti come sei adesso, non puoi davvero cambiare. 

La tua trasformazione è largamente influenzata dalla misura in cui ti accetti ora.

La foto è troppo importante per essere trascurata.
Perché la foto ti da il senso reale di come risulti VISIVAMENTE, al di là di numeri vari sulla bilancia.

Ci saranno volte dove non vedrai il numero sulla bilancia cambiare, ma sarai nettamente differente visivamente.

Inoltre tra qualche mese ti ringrazierai per aver preso tutte quelle foto e aver il percorso visibile dei progressi. È una delle cose che da maggiori soddisfazioni in assoluto, ed è il motivo per cui amiamo i Prima-e-Dopo anche degli altri.

Dopo la Foto, l’altra cosa importante da fare è senz’altro prendere le Misure.

Nello specifico Braccio, Petto, Coscia, e soprattutto Vita.

Ovvero 2 cm sotto l’ombelico.
Quella è la misura più importante quando vogliamo dimagrire, perché è la misurazione del grasso addominale. La misura più preziosa che vogliamo migliorare e ovviamente vogliamo vedere scendere con costanza nel tempo.

Questa misura vale 10 volte di più del peso sulla bilancia.

Ogni singolo centimetro perso in vita vale una fortuna.

Il concetto che voglio trasmetterti in realtà è che ciò che conta non è il tuo peso, è il tuo aspetto visivo.

Se tu di aspetto stai benissimo, e la bilancia non ha il numero che vorresti tu, indovina cosa conta di più?

Alla fine non dobbiamo fare tutto questo per un numero fine a se stesso.
Ma per vederci meglio, sentirci meglio, stare meglio.

Ah, un un’ultima cosa.
Le misurazioni non si fanno mai tutti i giorni. Non funziona così col Corpo umano.

Il Corpo ha cambiamenti molto lenti, e in questi cambiamenti lenti ha molte oscillazioni.
Alti e bassi di peso e misure, anche se siamo a regime e ci alleniamo, perché sono dovute principalmente all’acqua che varia.

Foto e misure si prendono SOLO 1 volta a settimana (se non ogni due settimane) e SEMPRE prima dello sgarro (in genere il Venerdì mattina a digiuno dopo i bisogni).

Se pensi di misurarti ogni giorno, è finita.

Invece che potenziarti di abbatterà e vivrai una frustrazione che ti farà mollare.

Sii paziente e misurati al momento giusto.

Principio #14:
DOVRAI CONVIVERE CON LA FRUSTRAZIONE

Che dire, abbiamo visto molto in questa Guida.
Ma voglio lasciarti un ultimo Principio fondamentale.

Abbiamo cominciato questa guida comprendendo l’importanza di settare la mente, di piccoli sforzi ripetuti, dell’importanza della disciplina. Poi abbiamo visto praticamente cosa fare.

Sembra tutto ma c’è ancora un elemento che può boicottare il tuo futuro e il tuo presente:

l’Impazienza.

L’impazienza è un nemico silenzioso che si ramifica come una radice se glielo permetti.

Non permetterglielo.

Penso che il 90% delle persone che mollano, mollano per impazienza.

Questi strumenti funzioneranno se gli dai il tempo di funzionare.

Se sarai impaziente, non funzioneranno.
Potrai dire che è colpa degli strumenti ok, ma comunque non avrai il risultato che desideri.

Potrai mollare, si.
Ma pensaci un attimo. Mollando cosa guadagnerai?
Se molli non otterrai comunque niente. Per quanto i tuoi progressi possano sembrarti lenti, sei comunque sempre più avanti di chi non fa niente.

Il Corpo cambia ad alti e bassi, lo so, e quasi mai al ritmo che vorremmo noi. Ma non è una scusa sufficiente per mollare.

Per questo all’inizio ti ho detto che questo percorso va vissuto come una crociera.
Se lo vivrai con ansia e fretta sarà un’agonia. Se ti saprai godere il processo sarà un divertimento progredire.

Tu divertiti.

Tutti vogliono il Risultato finale, ma non vogliono vivere il processo. Non essere come tutti.

E voglio dirti un’altra cosa.

Ci saranno comunque momenti di abbattimento.

Momenti in cui sarai giù di morale. Perché non ti vedi migliorare. Perché ancora non ti piaci. Perché questa settimana le misure non sono cambiate. O ti sembra non ci siano progressi.

I progressi ci sono.
Se stai facendo le cose fatte bene, ci sono sempre. Ma non sempre saranno visibili.

A volte saranno interni, a volte impercettibili. 
Sii paziente.

A volte sarai in stallo per un po’, e poi migliorerai tutto di colpo in una volta! Senza apparente motivo.

Il corpo è così. E bisogna saperlo e bisogna accettarlo.

Bisogna

IMPARARARE A CONVIVERE CON LA FRUSTRAZIONE MOMENTANEA

A volte la frustrazione sarà nostra compagno di viaggio. Se non la abbracci e la rigetti, mollerai.

Dovrai trovare il tuo modo personale di sviluppare pazienza, per te e per il tuo carattere.
Dovrai trovare l’abilità di andare avanti a fare ciò che serve NONOSTANTE la frustrazione.

Mantenere la capacità di vedere il risultato finale e perseguirlo, nonostante quello che starà succedendo intorno a te.

Questa resilienza, in definitiva, è sempre la forza dei veri campioni.

Conclusione 
APPLICARE TUTTO FACILMENTE

 

Ora conosci i Principi e puoi usarli come vuoi.

Spero che li userai davvero per cambiare la tua vita in meglio.

Se deciderai di applicare questa Guida so per certo che la tua vita cambierà.

Altrimenti potrai dimenticartene, e andare avanti a cercare qualche altra panacea.

Ma ti assicuro che quello che ho scritto qui è la strada più breve. E te lo dice uno che le ha sperimentate tutte.

Dimagrire in fondo è una cosa semplice.

Ah, non è finita!

Se hai la determinazione di andare fino in fondo e vuoi un Piano guidato facile da seguire senza pensare più a niente, c’è il mio servizio di COACHING.

Il servizio di Coaching è tutto quello che hai letto qui… applicato e personalizzato in un Piano per te.
Per avermi accanto a te ogni giorno.

Da chi lo ha provato:

Se hai voglia di fare questo percorso con me, ora puoi farlo.

So bene come non esista niente di più efficace per un cambiamento radicale e reale di una Guida, un Coach, o semplicemente una persona la tuo lato.

Perchè spesso sappiamo cosa dobbiamo fare, ma non lo facciamo lo stesso.

Abbiamo bisogno di qualcosa di più per diventare qualcosa di più.

Insomma se desideri scrivimi qui sotto per una prima consulenza gratuita, altrimenti prosegui comunque in autonomia seguendo le direttive di questa Guida.

Qualsiasi cosa sceglierai ti auguro il meglio.

Ti auguro di arrivare a sentirti alla grande, in forma vita. In un corpo in cui non solo ti senti a tuo agio, ma ti piaci.

Al tuo massimo potenziale.

Un abbraccio,

Dave

COACHING DG.COM

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