TU, SENZA LIMITI

a cura di Dave Gamba




Tommaso Minafra oltre ad essere un grande studioso della natura e della fisiologia in qualità di biologo, è anche un praticante esperto di Taichi e Qi Kong (o Chi Kung a seconda delle scritture).

Forse grazie questa sua doppia anima, anni fa i lunghi incontri con lui mi diedero l’intuizione per trovare i collegamenti tra le scienze occidentali e le culture orientali. Il naturale punto di incontro tra fisica quantistica e taoismo.

Le discipline orientali quali taoismo, buddismo, zen, Qi Kong e molte altre sono semplicemente l’aspetto pratico delle tante teorie scientifico-fisiche occidentali.
La capacità di Tommaso di snocciolare e rendere comprensibili gli studi più complessi di queste discipline, credo possano tornare utili per chiunque desideri scoprirne di più.

Biologo, artista marziale, studioso della natura umana, pittore, poeta sono solo alcune delle cose che posso dire per descrivere  una delle persone con la più profonda conoscenza e qualità di pensiero che ho avuto la fortuna di incontrare.



Come hai conosciuto la pratica del Qi gong?
Praticando arti marziali mi sono avvicinato progressivamente al Qi gong. Penso che sia stato un approccio del tutto spontaneo.



Quali benefici ti ha apportato la sua pratica negli anni?

Mi sento di poter riassumere in due parole il beneficio che ha portato la pratica del qi gong nella mia vita: nuove potenzialità.



Innanzitutto, cos’è esattamente il Qi (pronuncia ) nella cultura orientale?

Vi sono innumerevoli traduzioni che cercano di spiegare cosa significhi esattamente la parola QI, tuttavia, non esistono parole nella lingua occidentale che possano davvero esprimere l’essenza e il significato profondo dell’ideogramma.

La traduzione classica migliore, dal mio punto di vista, é: “Energia sul punto di diventare materia e materia sul punto di diventare energia”.
Ho meditato molto su questa frase cercando di capire cosa realmente potesse significare, cercavo la risposta a livello quantistico, ragionavo sulla natura dualistica della materia e della bioenergia. Un giorno, però, osservando l’ideogramma antico ho avuto un’intuizione.
L’ideogramma Qi è rappresentato da una specie di contenitore con delle linee ondulate sopra. Il corpo è il contenitore e le linee ondulate rappresentano l’aria. L’interazione tra il corpo e l’aria costituiscono il soffio vitale, ovvero il respiro.
La vera traduzione di Qi è respiro! Energia sul punto di diventare materia (l’aria che entra e nutre il corpo) materia sul punto di diventare energia (l’aria che esce e espelle i cataboliti).

Come si potrebbe spiegare nel nostro linguaggio occidentale?

Dichiarare che il Qi possa essere banalmente il respiro potrebbe far pensare a una risposta semplicistica o un escamotage per risolvere velocemente la questione. In realtà dietro alla parola respiro vi è un mondo.
E’ fatto innegabile che il respiro sia l’atto più naturale e quindi che non vi sia alcuna utilità nell’esercitarlo ma questa affermazione non corrisponde al vero.
Un conto è respirare inconsciamente e un conto è essere consapevoli di stare respirando. Poter convogliare l’aria in modo conscio all’interno del nostro corpo è di estrema importanza per mantenere un organismo in completa salute e un grande vantaggio per chi pratica sport a livello agonistico.

E’ attraverso il rilassamento che si realizza la vera respirazione. Sì perché, un corpo irrigidito, non è in grado di incamerare aria ma soprattutto non è in grado di ammetterla.
Come esempio basti pensare a un palloncino e a un contenitore rigido, quale delle due sarà più efficiente nel ricevere e restituire l’aria accumulata? Dovremmo essere come palloncini, abbastanza elastici ma mai troppo rigidi, in questo modo inspirazione ed espirazione possono essere efficienti.

La disciplina del Qi Gong in cosa consiste esattamente?

Arrivati a comprendere il significato di Qi, la traduzione più esatta di Qi Gong è: L’arte del respiro.
Non pretendo di spiegare tecnicamente cosa sia il qi gong ma posso fare un esempio che sia più possibile esemplificativo. Un esercizio base:

In posizione eretta con le mani lungo i fianchi ricerchiamo il rilassamento.
Questo primo step è essenziale. Il centro della pratica consiste nel ricercare una sempre più fine connessione tra il cervello e i sistemi sensoriali del nostro corpo (percezione).
Non vi può essere un reale rilassamento delle tensioni se non vi è sufficiente connessione tra la mente e il corpo. Questa abilità presuppone una mente sgombra dai pensieri, una mente capace di mettersi in ascolto.
Per facilitare il raggiungimento di questo stato di rilassamento portate l’attenzione al basso ventre (NDR vedi Dian-Tan nei testi di riferimento).

Ascoltate il vostro respiro, se lo farete vi renderete conto della frequenza, della profondità e della resistenza che offre il corpo a ogni atto respiratorio. Noterete che con il rilassamento la frequenza si abbassa, il respiro diventa più profondo e l’aria fluirà liberamente nei polmoni.
Usate più tempo possibile, indugiate molto su questo passo e scoprirete che non esiste un punto di arrivo ma piuttosto l’inizio di una scoperta.
Quando credete che il vostro respiro abbia raggiunto uno stato di naturale equilibrio, inspirando, sollevate entrambe le braccia con i gomiti estesi lateralmente verso l’alto e con i palmi rivolti verso il cielo fino a portare le braccia sopra la testa.
Ora girate i palmi verso la terra i gomiti si piegano e le mani scendono passando davanti al corpo durante questa fase avviene l’espirazione.
Coordinare il respiro e il movimento del corpo permette di esercitare la sincronia tra il respiro, il flusso del sangue nei vasi e quindi anche la loro elasticità. In altri termini il qi gong consiste nell’armonizzare le funzioni corporee in modo da migliorare lo stato di salute generale dell’organismo.




Grazie di averci offerto un esercizio pratico. Quali benefici si ottengono dallo sviluppo dell’arte del Qi gong?

Non esiste disfunzione nel corpo umano che non origini da un deficit di ossigeno nei tessuti. La vitalità delle cellule dipende dall’apporto di ossigeno fornito dal circolo ematico e quindi indirettamente dalla qualità del respiro.
E’ evidente, quindi, quanto sia importante una vigorosa ossigenazione dell’organismo per mantenere una funzionalità e un’omeostasi perfetta dell’organismo e quindi una biodisponibilità energetica maggiore.

L’arte del qi gong è una disciplina che richiede tanto impegno ma è davvero alla portata di tutti. Questo articolo spero possa, almeno in parte, demistificare l’alone di mistero che sembra rendere questa bellissima pratica inaccessibile al vasto pubblico.

Quest’arte si esercita quotidianamente? Ha senso praticarla anche saltuariamente o è stata concepita per essere seguita ogni giorno?

La pratica del Qi gong non dovrebbe essere perseguita con ostinazione, non bisogna assolutamente accanirsi sui risultati.

E’ molto più importante ricercare il rilassamento nelle nostre attività quotidiana perchè l’arte del Qi gong, al contrario di quanto si possa pensare, non è una mera tecnica di rilassamento da utilizzare dopo gli stress di fine giornata ma piuttosto richiede una predisposizione psicofisica che non può limitarsi al solo tempo della pratica.

Per rispondere alla domanda bisognerebbe praticare quando si è predisposti e quindi anche saltuariamente.



Grazie mille per la disponibilità.


a cura di Dave Gamba




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