TU, SENZA LIMITI

Dopo aver ricevuto diverse domande su questo tema, ho pensato di scrivere un articolo riassuntivo riguardo il regime alimentare alcalino o alcalinizzante.
Ho messo insieme le domande più frequenti, così da rispondere anche a tutte le altre persone interessate all’argomento.

Visto la crescente attenzione su questo argomento, penso possa tornare utile un breve sommario che ne spiega i punti principali. Anche vista la confusione che a volte si trova nel web a riguardo. 
Quando si usa una dieta alcalinizzante?
Una dieta, intesa come regime alimentare e non dieta dimagrante, è la naturale ed originale alimentazione umana.
Come dice la parola stessa, essa si basa su alimenti che alcalinizzano il corpo.
 Per capire questo concetto pienamente bisogna sapere che ogni organismo ha un ambiente biochimico ideale. Ovvero dove tutte le proprie funzioni interne chimiche si svolgono correttamente e senza intoppi.
Nello specifico, quello del corpo umano, è leggermente alcalino.

Naturalmente il panorama completo è molto più complesso di così, in quanto ogni singolo organo possiede un suo Ph specifico. Ma ciò che conta sapere è che la tendenza generale dell’organismo è di restare in un ambiente leggermente sopra il 7 nella scala del ph (il 7 rappresenta il valore Neutro, a metà tra acido e alcalino).
Inoltre il corpo non si nutre solo di solo cibo, ma anche di ossigeno (molto più che del cibo, in effetti). Ed è di importanza cruciale che l’ossigeno riesca a raggiungere ogni cellula per nutritirla. Infatti una cellula in mancanza di ossigeno, in apnea per così dire, avrà un crollo del suo ph impressionante e una possibilità altissima di sviluppare malattie. 
Dunque una cellula sana riceve ossigeno correttamente e mantiene il suo Ph naturale.
Da cosa è composta una alimentazione alcalinizzante?
Seguire una alimentazione alcalinizzante è facile di per sè.
E’ sufficiente mangiare i cibi più alcalinizzanti.
Più difficile è conoscere nei particolari tutte le ricerche, gli studi e le variabili da capire in un panorama un po’ dispersivo e confusionario come quello della nutrizione.
Inoltre ogni singolo individuo è diverso, quindi pur partendo da una dieta base con dei punti basilari per mantenere il ph alcalino, ognuno di noi ha le sue proprie caratteristiche personali.
Alcuni medici dichiarano che il Ph degli alimenti non conta, perché il corpo si auto-regola a seconda degli alimenti che riceve. Dunque non conta mangiare un cibo acido piuttosto che uno alcalino.
E’ corretto, il corpo si autoregola e si adegua. Infatti il corpo si dice che ‘tampona’ l’acidità quando utilizza i suoi stessi minerali basici (Sodio, Calcio, Magnesio ecc) per deacidificare il sangue, prendendoli principalmente dalle proprie fonti. In genere dalle proprie ossa e organi interni. 
Ma si può pensare che tutto questo sia davvero privo di conseguenze?. 
Si può facilmente immaginare che se una persona ogni giorno toglie minerali essenziali al suo apparato scheletrico o ad altri organi, questo potrà causare problemi a lungo andare. Tra cui, il più noto di tutti, un principio di osteoporosi.
Una delle malattie più frequenti al mondo, ma  curiosamente quasi totalmente assente nelle tribù indigene.
Su questo tema bisognerebbe affrontare anche un altro discorso, sulla biodisponibilità di questi minerali in natura, dal momento che ad esempio il calcio presente in un latticino non ha la stessa disponibilità del calcio disponibile nei vegetali, per il nostro organismo.
Altrimenti risulta chiaro che l’osteoporosi nel mondo non dovrebbe esistere, perché sarebbe sufficiente bere molto latte che contiene Calcio in quantità. Invece l’osteoporosi esiste e persiste sempre. Dunque è logico che il problema sia altrove. Dedicheremo magari un articolo specifico più avanti, su questo argomento.
Inoltre esistono molti medici, anche in italia (come Adolfo Panfili o Filippo Ongaro tra gli altri), che affermano l’esatto contrario: ovvero che alcalinizzare il corpo è la chiave del Benessere.
Dunque è bene capire che anche la Medicina ha i suoi dibattiti interni, e ognuno segue la sua strada. Non esiste unanimità, perché la Nutrizione è una tema in continua evoluzione e non statico.
Comunque la fisiologia umana è sotto gli occhi di tutti.

Quali sono le caratteristiche principali di un’alimentazione alcalina?

Diciamo che possiamo dare alcuni punti generali, senza spiegarli approfonditamente nello specifico, in maniera da dare al lettore dei riferimenti pratici.
1) I vegetali, ovvero frutta e verdura, sono gli alimenti più alcalini e portano il Ph sempre verso l’alto (nella scala del Ph, i valori sopra il 7 sono alcalini).
2) I vegetali crudi sono la modalità migliore per mangiarli. 
Da cotti perdono molti micronutrienti, e abbassano notevolmente il loro potere alcalino.
Dipende anche il tipo di cottura (più si cuociono a gradazioni alte, peggio è per il vegetale. La cottura a vapore è la meno invasiva tra tutte).
3) I cereali sono misti. Alcuni più acidi, altri verso il neutro o l’alcalino.
4) Il peggior cereale da questo punto di vista, è il Frumento (grano normale).
5) I migliori cereali sono Quinoa, Riso Integrale, Avena e Grano Saraceno, tutti tendenti al neutro/ leggero alcalino a contatto coi succhi gastrici. 
Il migliore cereale è il Miglio, l’UNICO cereale interamente alcalino.

6) Tutti i tipi di carni sono gli alimenti più acidi, in tutte le forme (questo non significa necessariamente che vadano eliminate del tutto).
7) Bere abbondante acqua durante la giornata è un FORTISSIMO alcalinizzante (vedi anche il mio articolo completo sull’Acqua)
8) I Cicli Ormonali hanno una forte influenza sul Ph del sangue. Il ph del sangue ha delle oscillazioni naturali durante la giornata, dovute appunto agli ormoni.  Approssimamente il ciclo basico inizia alle 12 e dura fino a pomeriggio inoltrato, tipo 18 (ovviamente varia da individuo a individuo con precisione). In queste ore è una buona idea assumere una buona dose di proteine, visto che sono ‘tamponate’ (alacalinizzate) naturalmente dall’organismo.  Negli orari più acidi è buona norma mangiare maggiormente vegetali.
9) I legumi e le noci sono neutri o tendenti a una leggera acidità, niente di paragonabile alle carni comunque. 
Le Mandorle sono l’unico nocciolame esistente alcalinizzante.
10) Esistono alcuni elementi particolarmente acidificanti, come caffè, alcol, fumo (tuttavia, anche qui, non significa che vadano necessariamente eliminati del tutto).
11) Un associazione alimentare errata aumenta l’acidità corporea (vedi anche l’articolo sulle Associazioni Alimentari).

12)  Inutile dire che i vegetali biologici in generale sono molto più validi di quelli normali. Più nutritivi e  maggiormente alcalini.

Questi sono i punti base che conta conoscere per chiarire le idee.
Ora quello che conta, come sempre, è il proprio obiettivo.
Se una persona ad esempio desidera depurarsi perché mangia male da una vita, dovrà seguire un tipo di alimentazione. 
Se un ragazzo/a è in forma e vuole solo stare bene, prevenire o superare qualche problema fisico, avrà un altro tipo di alimentazione.
Se lo stesso ragazzo/a fa attività fisica ad alto livello, avrà un tipo di alimentazione ancora differente…
Nel caso specifico di un atleta o sportivo, ciò che cambia particolarmente è la necessità di proteine maggiorata (comunque sempre al di sotto delle quantità che molti semi-atleti mandano giù abitualmente).
ULTERIORI SPUNTI PER CHI SI ALLENA
+  Nonostante le proteine animali siano le più acidificanti a causa delle basi azotate maggiori dei vegetali, è bene sempre mangiarle nelle giuste proporzioni, per completezza micro-nutrizionale. 
Accompagnate possibilmente da verdure crude.
E’ utile anche prestare attenzione a mangiarle nei nostri picchi basici naturali durante la giornata. (comunque resta buona norma diminuire fortemente la carne rossa).
+  Il pesce è il tipo di carne migliore, perché leggera e ricca di Omega3, un grasso fortemente antinfiammatorio e antiossidante. Oltre ad avere molto meno tessuto connettivo della carne classica, e proteine di ottima qualità.
+  Latte e latticini sono deleteri in tutte le loro forme (in certe particolari situazioni, persino più acidi della carne rossa). Il formaggio migliore tra gli altri è senz’altro quello di capra, con caratteristiche più compatibili con l’organismo umano.
+  Le uova vanno bene se di galline allevate libere naturalmente e biologiche (categoria A). Le galline classiche vengono stipate in allevamenti inumani e riempite di antibiotici e ormoni sintetici per farle crescere rapidamente. Tutte queste sostanze passano nelle uova che poi mangiamo.
Inoltre il costo delle uova bio a rimane molto moderato.
Questi sono le linee generali riguardo l’alimentazione alcalina, che io suggerisco e consiglio sempre di approfondire. 
Una dieta depurante e disinfiammante passa infatti sicuramente dalla alimentazione alcalina. Dunque è utile per chiunque.
DAVE GAMBA


TESTI CHE SUGGERISCO COME APPROFONDIMENTO

La dieta pH

Voto medio su 5 recensioni: Buono

Mangia che ti Passa - Libro

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere

Pin It on Pinterest

Shares
Share This