TU, SENZA LIMITI

Questo articolo, insieme al precedente sulla Dieta Alcalina, vuole dare una panoramica piuttosto completa su cosa può ‘fare davvero bene per il nostro corpo’.

Arrivati al giorno d’oggi possiamo dire ormai con certezza, che l’alimentazione influisce non solo sul nostro stato di forma fisica ma in gran parte anche sulla nostra salute.

Questo ottimo articolo è di un grande collega ed amico, con cui ho avuto la fortuna di lavorare, Gianluca De Benedictis.
Rappresenta una summa di consigli alimentari, derivati dagli studi degli ultimi decenni sulla nostra fisiologia e di come il cibo la influenza.
E’ quanto di più completo ed immediato si possa trovare per muovere i primi passi verso un’alimentazione disinfiammante e depurante.
Da conservare, leggere e rileggere.

DAVE

di Gianluca De Benedictis

LA COLAZIONE

Innanzitutto, l’intestino necessita del digiuno notturno per presentarsi pronto ad assorbire le molteplici proprietà nutritive mineralizzanti e vitaminizzanti della frutta, che preferibilmente va assunta a colazione e durante l’arco della mattinata.

Assieme possibilimente a frutta secca, ricca di acidi grassi polinsaturi, necessari per stabilire il rapporto di colesterolemia ed i livelli plasmatici dei trigliceridi. 

L’acqua distillata dalla frutta ed i grassi di mandorle, noci e nocciole, riattivano il nostro organismo senza appesantirlo. 
Qualcosa di pesante nella colazione tipica italiana invece c’è: il latte.

Numerosi studi epidemiologici hanno dato esiti piuttosto univoci sul latte, è un alimento incompatibile con il nostro organismo; ricco di lattosio – non ben tollerato – e di caseina, una delle proteine più spesso associate all’incidenza di alcune malattie tra cui il tumore al colon e di accelerazione della placca arteriosclerotica.
La produzione acida, consequenziale all’eccesso di molecole di calcio, inoltre, invade il nostro sistema digerente che incapace di riconoscere queste molecole come biodisponibili attiva il nostro sistema di difese e richiama minerali essenziali dall’organismo che faranno da trasporto agli “intrusi” verso gli organi di espulsione.
Tornando alla nostra colazione ed allo spuntino di metà mattinata, possiamo giocare con frullati, centrifughe e latte di mandorle per variare, ma preferire sempre questa tipologia nutriente la mattina.

In molti non possono fare a meno dei cereali, o composti tali di farine, tipo brioche, biscotti o cracker per gli amanti del salato ma ATTENZIONE:

i Cereali sono monosaccaridi di cui vanno considerati alcuni aspetti.

Le lectine presenti nelle farine, sono proteine che il nostro organismo non può sintetizzare.
In quanto macromolecole, il lume del villo intestinale si danneggia dilatandosi al passaggio di esse e permettendo così il transito successivo nel sangue di proteine non ridotte e quindi ritenute estranee dall’organismo che, allarmato, avvierà processi di difesa con la conseguente produzione di radicali liberi provocando uno stato infiammatorio.

Come se non bastasse i cereali stimolano l’ormone insulina, aumentando l’indice di replicazione del DNA, desensibilizzano il senso di sazietà cui ci predispone la leptina, ormone prodotto dal tessuto adiposo ed ancora, inibiscono la secrezione di colicisteina, con il conseguente rischio di calcolosi biliare.

E per finire, sono ricchi di fitati, delle spugne assorbenti minerali essenziali dal nostro organismo. Ovviamente della famiglia fanno pane e pasta e tutti i dolciumi farinosi classici.

Prediligere, laddove non sia possibile rinunciarvi, le farine integrali con le varietà del riso ad esempio, altrimenti curiosare tra i cereali senza glutine tipo grano saraceno, miglio, quinoa e amaranto, tutti grani eccellenti con i quali possiamo variare le ricette della nostra cucina.

Non è consigliabile comunque associare le farine ad altre tipologie di alimenti ad esclusione delle verdure (NDR vedi anche il mio articolo sulle Associazioni Alimentari), questo perché, in quando amidacei, necessitano di enzimi che si attivano iniziando la digestione in un ambiente meno acido rispetto per esempio alle proteine (pH 1,5/2).

Lo stomaco-produce acido cloridrico in modo selettivo ed il rischio di determinare un attività secretoria anomala, scompensata dalle diverse necessità in rapporto alla tipologia degli alimenti assunti, può comportare uno svuotamento gastrico non ottimale.
Enzimi come la pepsina, che facente parte i succhi gastrici provvede alla digestione delle proteine, e la ptialina, secreta dalle ghiandole salivari e necessaria alla digestione degli amidi, perdono i loro automatismi che variano, come anticipato, in funzione del pH. La permanenza del bolo nella sacca gastrica così determina dispepsia, con sintomi simili al reflusso, quali alitosi, rigurgiti e bruciore retro sternale.
La mancata attivazione della mucosa gastrica nella sua funzione di secernere enzimi preposti alla sintesi proteica comporta invece un malassorbimento intestinale, con sintomi che a questo livello provocano il classico gonfiore, e poi meteorismo, flatulenza e diarrea

A chi piace una colazione un po’ english può associare delle uova (rigorosamente biologiche di categoria A) possibilmente sode, negli spuntini.
Esistono delle direttive generiche, per esempio sui rischi dell’ipercolesterolemia legata al consumo di uova.
Il COLESTEROLO  ha sede nel solo tuorlo, la parte rossa dell’uovo. Un organismo sano è in grado di regolare l’assorbimento di colesterolo, che va considerato ingrediente essenziale della membrana cellulare di tutti gli animali. Nella distinzione dei composti molecolari lipoproteici HDL-LDL, si usa distinguere un colesterolo buono ed uno cattivo.
In realtà se l’HDL (buono) svolge la funzione fondamentale di trasporto del colesterolo verso il fegato concorrendo alla rimozione delle placche arteriose, l’LDL (presunto cattivo) risulta indispensabile per la sua funzione di trasporto verso i tessuti. L’eccezione di deposito con conseguente rischio di formazione della placca arterosclerotica, avviene nel processo di trasformazione indotto da agenti ossidanti a contatto con le lipoproteine LDL.

Forse allora dovremmo stare attenti a non assumere troppi cereali per abbassare il rischio di produrre agenti ossidanti, che ne dite?

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