TU, SENZA LIMITI

Pranzo e cena, sono il momento in cui dedicarsi al colore delle Verdure, alla scelta delle Carni e del Pesce.

VERDURE

Verdure, cosi come la frutta abbiamo visto, sono degli antiossidanti naturali. L’Università di Boston ha misurato in una scala ORAC i poteri antiossidanti dei vegetali, dimostrando le capacità singole di ogni alimento.

Spiccano pomodori, spinaci, cipolle, peperoni, fino ad arrivare alle straordinarie proprietà di mirtilli ed uva nera ai primi posti.

I polifenoli contenuti da questi organismi, sono un gruppo eterogeneo di sostanze naturali particolarmente note per la loro azione positiva sulla salute umana.
La protezione antiossidante ed anticancerogenica dei polifenoli si evidenzia da una parte nell’attenuazione dei radicali liberi, che tendono a danneggiare gravemente le nostre cellule una volta prodotti dagli eventi stressogeni che stimolano il metabolismo cellulare e dall’altra con la funzione di barriera cellulare sulla fase di iniziazione del cancro.

Un occhio di riguardo per gli OGM-organismi geneticamente modificati, che sono organismi in cui vengono introdotte caratteristiche genetiche non proprie per mutarne le prestazioni.
La Commissione Europea ha autorizzato nei paesi membri dell’Unione la commercializzazione per uso alimentare umano ed animale, la coltivazione di mais, soia e patate.

L’agrobusiness è un’alleanza micidiale tra aziende chimiche, farmaceutiche ed alimentari che fa rabbrividire. Consideriamo i ‘buoni propositi’ con i quali ci sono state presentate le coltivazioni transgeniche da OGM, tipo sconfiggere la fame nel mondo: dall’entrata in commercio 15 anni fa degli OGM la fame nel mondo è costantemente aumentata di pari passo ai fatturati miliardari di queste multinazionali “biotech”. Avranno fallito?

PESCE E CARNI

Le preoccupazioni circa la salute pubblica nei paesi industrializzati hanno riguardato principalmente le malattie infiammatorie più comunemente ridefinite “malattie del benessere”, associate al consumo delle carni, che in questi ultimi anni hanno indossato le esasperate vesti di prodotto da trasmissione epidemica.

Inquietudini giustificate, se pensiamo a pesticidi, residui ormonali, fattori di crescita, estrogeni, tireostatici e betabloccanti adottati per aumentarne la resa commerciale nelle aberranti condizioni cui sono sottoposti gli animali da allevamento intensivo che, a sua volta, riveste un ruolo di condizionamento sfavorevole sul valore nutrizionale delle carni e che apre le porte ad una giustificata questione etica. 

Procacciarsi del cibo sano oggi sembra difficoltoso quanto lo era un tempo cacciare, considerando però che come specie abbiamo superato ere ben più avverse, si pensa dovremmo fare affidamento alle nostre capacità di adattamento ed uscirne ancora una volta vincitori.

Esistono per esempio le coltivazioni, gli allevamenti e quindi i rivenditori di prodotti biologici-che in accordo con le direttive UE 2009 relative alla produzione al controllo ed alla etichettatura, provvedono a sostenere la protezione dell’ambiente, la biodiversità,  e standard elevati in materia di protezione degli animali.

Le carni così ricercate saranno quindi capaci di soddisfare necessità nutrizionali diversificate e fondamentali, dalle proteine a spettro aminoacidico completo ed essenziale, stimolanti la sintesi proteica, ai sali minerali biodisponibili. Troviamo ancora le vitamine, in particolar modo quelle del gruppo B, esse coinvolte in numerose reazioni metaboliche. 
Il pesce, rappresenta un’altra fonte di proteine disponibili e ad alto contenuto di natura biologica, con le caratteristiche precedentemente elencate, purché la provenienza della pesca (da preferire al prodotto ittico da allevamento che risulta avere standard meno elevati) sia rintracciabile ed etichettata anche in questo caso.
Ricerca e ancora ricerca. 
Anche la taglia è importante,  i pesci piccoli sono meno soggetti alle intossicazioni da metalli, che ad alte concentrazioni generano fenomeni di bioaccumulo nel cervello dell’uomo. Proteine, dicevamo, e ad elevata digeribilità, grazie alla limitata quantità di connettivo presente in questa tipologia di carni, a differenza delle razze di terra osservate in precedenza.

Grassi, prevalentemente Omega 3, che contribuiscono alla prevenzione delle patologie legate all’apparato cardiocircolatorio e fosfolipidi, componenti utili della membrana cellulare, che ne determinano fluidità e permeabilità. Sali minerali come calcio, fosforo e iodio, qui in maggior misura presenti, sono fondamentali nella costituzione del tessuto osseo, nervoso e degli ormoni tiroidei, e come sempre le vitamine, prevalentemente di tipo A, B e D che svolgono ruoli essenziali nella formazione dei tessuti, nell’assorbimento minerale e nelle funzioni del sistema nervoso.

NOTE CONCLUSIVE

Nelle macrocategorie alimentari abbiamo trascurato i legumi, fonte proteica spesso adottata come alternativa utile a diversificare i piatti sulle nostre tavole, ma dalla  biocompatibilità limitata a causa della carenza di aminoacidi solforati da cui si ottiene il glutatione, importante antiossidante.

Presentano valori antinutrizionali importanti, come fitati, aflatossine, lectine, glucosidi cianogenici e allergeni, che a lungo termine, comportano rischi di disbiosi e disfunzione enzimatica. Come per gli appassionati dei cereali, diversificare, ok, ma il consiglio è di non abusare.

Cercare di capire quali bisogni può avere il nostro corpo, ecco come ci si rapporta al cibo, si può non avere fame, quindi si può non mangiare. Sembra scontato ma non lo è, spesso ci sediamo a tavola senza fame, ma è ora di pranzo, “devo mangiare”. Non è sempre vero.
  
Concludiamo con minuscole materie all’apparenza insignificanti e difatti poco presenti nelle cucine, specialmente quelle italiane.
Sono davvero sorprendenti gli studi accademici relativi a semi oleaginosi e spezie, con proteine, minerali, vitamine ed oligoelementi difficilmente reperibili e dalle caratteristiche terapeutiche, utilizzati difatti da secoli nella medicina tradizional-popolare.
Effetti diuretici, di normalizzazione dei livelli di cortisolo, riequilibrio dello zucchero nel sangue, attenuazione dei processi degenerativi, antiinfiammatori, battericidi, antisettici.

Con questo potremmo dire di aver attraversato molti elementi, alcuni dei quali dovrebbero ammettere pause per alcune riflessioni. Questa è solo una parte, banalmente, forse di qui dovrebbe iniziare la ricerca di ognuno di noi.
Gianluca De Benedictis
gianlukadb@gmail.com – +39 3386323036
Massoterapista MCB Specializzato – Istituto di Medicina e Scienza dello Sport
Personal Trainer – International Sports Sciences Association – Master US School 
Educatore Posturale FIF
Stott Pilates International Trainer

a cura di
DAVE GAMBA


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