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Le associazioni dei cibi durante un pasto sono un punto fondamentale per i problemi di digestione.

Se hai avuto problemi digestivi in passato (o nel presente) te ne sarai accorto/a.

Ogni cibo reagisce in un modo differente
nello stomaco e nell’intestino

Da questo si deduce quindi che alcuni cibi andranno meglio insieme, mentre altri posso creare disturbi insieme.

 

Questo concetto fu ufficializzato in particolare con la nascita della Dieta Dissociata, pubblicata nel 1931 dal dott. William Howard Hay.

Egli fu il primo a stabilire alcuni principi per le associazioni di alimenti, che ancora oggi rimangono validi.

Stabilì in particolare, che mangiare contemporaneamente alcuni cibi provocava delle difficoltà digestive per i succhi gastrici e per il tessuto dello stomaco.
In questo articolo parliamo dei più utili di quei principi.

 

I PROBLEMI DI DIGESTIONE PIU’ TIPICI DELLE CATTIVE ASSOCIAZIONI

Innanzitutto bisogna dire che generalmente un corpo sano può digerire i cibi più disparati mescolati insieme nello stesso pasto.

E bisogna aggiungere anche che ci sono casi in cui è meglio mangiare cibi diversi, per avere una particolare completezza e proporzione di macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi). Tuttavia non significa che i principi della Dissociata vadano ignorati. Anzi. Vanno conosciuti e applicati, proprio per capire quali cibi mescolare.

In particolare da chi ha problemi digestivi o vuole prevenirli.

 

Infatti a causa delle cattive associazioni alimentari (tenute nell’arco di decenni) , molte persone sviluppano problemi digestivi cronici, quali:

– Digestioni lunghissime e con fitte dolorose

– Reflussi gastrici

– Acidità di stomaco (e del ph del sangue)

– Fitte e dolori al basso ventre

– Continua aereofagia

– Stitichezza o feci molli

Se a questo si aggiunge che in genere le persone con questi problemi cronici assumono medicinali, il problema si aggrava.

I medicinali possono forse fanno passare il dolore sul momento, ma per le pareti dello stomaco sono un indebolimento, che alla lunga si farà sentire proprio nei prossimi pasti.

In realtà il problema della digestione è più frequente e importante di quel che si pensa.

 

Praticamente ogni persona adulta, ha avuto o ha attualmente dei problemi di digestione. Solo i bambini sembrano avere meno complicazioni nonostante mangino di tutto, perché hanno ancora un corpo forte e poco contaminato. Un corpo ancora in grado sopportare e di smaltire le scorie efficientemente. Fina quando lo stomaco non verrà eccessivamente deteriorato da abitudini involontariamente sbagliate, perlomeno.

Le conseguenze delle cattive associazioni infatti riguardano in particolare lo Stomaco.

Le conseguenze dell’accumulo di tossine e delle infiammazioni riguardano in particolare l’Intestino.

Dunque per persone con questi problemi digestivi, conoscere i principi della dissociata è molto importante.

Sapere quale cibo si lega bene con un altro nello stomaco fa la differenza tra stare male e stare bene.

Le Associazioni corrette infatti permettono allo stomaco di digerire e far intervenire i corretti enzimi, senza creare interferenze digestive tra enzimi diversi .

 

LE ASSOCIAZIONI ALIMENTARI E I PROBLEMI DI DIGESTIONE

Tuttavia anche una persona che non ha problemi digestivi, avrà dei benefici ad applicare i principi digestivi base di regola. Con la differenza che può sempre sgarrare qualche volta, conoscendo però quali mescolaggi di cibi sono concessi dal proprio stomaco.
Vediamo le associazioni principali :

 

1) FRUTTA E ALTRI CIBI

La regola della Frutta è semplice.

Va sempre mangiata da sola

Questo perché la Frutta, in quanto cibo semplice, passa velocemente dallo stomaco all’intestino dove gli zuccheri vengono assimilati.

In caso di altri cibi presenti nello stomaco, la frutta non passa all’intestino come dovrebbe, iniziando quindi a fermentare e di conseguenza creando l’indigestione.

Questo tra l’altro impedisce l’assunzione di gran parte di vitamine e minerali, oltre che degli antiossidanti naturalmente presenti nei frutti.

Dunque la regola del frutto a fine pasto è una tradizione popolare deleteria per lo stomaco (a meno che non si tratti di frutti di bosco o un paio di fette di ananas).
Tuttavia il corpo trova un enorme beneficio da un pasto abbondante di sola frutta, in particolare a inizio giornata o nel pomeriggio.

 

2) PROTEINE DIVERSE

Cibi proteici diversi creano problemi di digestione. Il nostro corpo produce succhi gastrici adatti esattamente al tipo di proteine con le quali viene in contatto. Se si assumono proteine diverse, come carne e latte oppure uova, si creano acidità con gradi di ph diversi che portano a un incompleta frantumazione degli alimenti.
Questi frammenti passano interi direttamente nell’intestino dove danno luogo ai classici fenomeni putrefattivi.

 

3) GRASSI COTTI

I grassi cotti si sa che sono un problema per l’organisimo. Ad esempio i fritti o la carne rossa cotta sono i più tipici problemi digestivi.
Infatti i grassi sono alimenti molto lenti da digerire, ancora di più quando sono cotti.
I grassi devono essere sempre una parte importante della nostra nutrizione, in percentuali del 25%-40% delle calorie giornaliere, ma sempre meglio crudi e di qualità.
Come l’Olio extravergine, Avocado, Semi in genere e la Frutta secca.

 

4) ALCOOL

Anche l’alcol, come vino e birra, ha una regola.
La regola è di non mischiare alcool con Carboidrati (amidi e zuccheri). Gli alcolici aumentano l’acidità e rallentano la digestione degli amidi che hanno bisogno di un ambiente alcalino nello stomaco.

E’ preferibile bere il vino durante pasti proteici, come a base di carne o pesce.

In una cena con Dolci, è preferibile scegliere di consumare solo o l’Alcol o il Dolce (tranne durante il tuo compleanno naturalmente, in cui il tuo corpo ti autorizzerà a ubriarcati e tuffarti nella torta di testa) per non rischiare successivi problemi digestivi.

 

5) PROTEINE E AMIDI

In genere non è una associazione fastidiosa. Un fisico sano non ha problemi ad assumerli insieme.
Chi ha problemi digestivi invece potrebbe accusare dei fastidi.
Come mai?

Perchè le proteine hanno bisogno di succhi gastrici più acidi, mentre gli amidi necessitano di un ambiente alcalino.

Infatti la digestione degli amidi inizia durante la masticazione con l’enzima Ptialina della saliva; arrivati poi nello stomaco la digestione continua in un ambiente alcalino, perfetto appunto per gli amidi. Questo perché un ambiente acido inattiverebbe la ptialina e rallenterebbe la digestione.
Che è esattamente quello che succede se dopo gli amidi mangiamo carne o pesce.

 

PENSIERI CONCLUSIVI

In pratica ignorare completamente questi principi e trasgredirli tutti i giorni (per tutta la vita) significa creare problemi di digestione (e non) come:

 

– Prolungare la digestione fino a 5 ore nello stomaco e oltre 70 nell’intestino.

 

– Aumentare la produzione delle scorie tossiche notevolmente nell’organismo. Che abbassano le difese dell’organismo, richiedendo sforzo dagli organi addetti alla depurazione, come fegato e reni.

 

– Assimilare male i micro-nutrienti (vitamine e minerali dei vegetali).

 

– Sviluppare aerofagia, flatulenza, acidosi, stanchezza perenne dopo il pasto. Prima in fasi acute e successivamente, sei si prosegue con le scorrette associazioni alimentari, in fase cronica.

 

– Fermentazioni e putrefazione costanti. Ovvero in pratica una proliferazione costante dei germi patogeni nell’intestino. Che non sono legati solo ai disturbi dei problemi digestivi, ma anche con organi apparentemente non connessi all’addome come raffreddori e problemi nasali, faringiti e gola in genere, otiti, cistiti e vaginiti.

 

Per comodità, ecco una tabella degli alimenti per avere un riassunto da ricordare :

problemi-digestione

Per altre informazioni su come ottimizzare il proprio Regime alimentare ed evitare dei problemi di digestione specifici, puoi visitare anche la Pagina di Nutrizione e scaricare l’Ebook di CONSIGLI ALIMENTARI.

 

DAVE GAMBA

 

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