TU, SENZA LIMITI

Nel Web esistono già molti articoli riguardo gli innumerevoli benefici dell’acqua. Tuttavia quello che desidero fare con questo articolo è una summa completa di tutte le le nozioni principali riguardo il rapporto acqua-corpo.

Ancora oggi sopravvivono alcuni luoghi comuni sull’acqua che mi piacerebbe affrontare per superarli e guardare oltre.

Ma voglio dire subito ciò che scriverò alla fine di questo articolo:
L’acqua è l’elemento più importante  in assoluto della nutrizione.
Bere abbondantemente ogni giorno cambia il corpo esteriormente e interiormente
Innanzitutto vediamo quali funzioni svolge l’acqua che beviamo tutti i giorni. E cosa succede fisiologicamente quando ne beviamo poca.

FUNZIONI PRINCIPALI DELL’ACQUA

Le sue funzioni sono molteplici perché interviene praticamente in TUTTI i processi biochimici umani.

Vediamo solo le più note:

– Come detto, è semplicemente l’ambiente base che permette tutte le funzioni biochimiche umane.

– E’  regolatore della temperatura corporea. In caso di disidratazione il nostro corpo non compensa bene con la temperatura esterna. In caso di attività fisica non ‘raffredda il motore’, non suda a sufficienza e la temperatura si alza pericolosamente. Così come in caso di febbre o infiammazioni.

– E’ bene ricordare che fisiologicamente oltre i 41 gradi corporei diventa una temperatura incompatibile con la vita. Il corpo quindi deve fare di tutto per raffreddare e tenersi al di sotto. Tramite il consumo di acqua.

– E’ il lubrificante delle articolazioni e dei dischi intervertebrali. E’ sorprendente quanti problemi di schiena migliorano solo aumentando l’acqua. Un secchezza di alcuni tessuti impedisce elasticità e ammortizzazione (come nel caso del disco vertebrale), questo porta a una rigidità strutturale generale, oltre ai famosi ‘acciacchi’ lombari e ad una propensione agli infortuni.

– Rallenta l’invecchiamento. Non ci si pensa, eppure una pelle disidratata tende a creare rughe. Ovvio. E visto che il corpo deve sforzarsi a svolgere le sue funzioni con poca acqua a disposizione aumenta lo sforzo e i famosi radicali liberi (per saperne di più leggi anche l’articolo su Invecchiamento e Radicali).

– E’ il primo alcalinizzante fondamentale del Ph corporeo.
L’unica vera grande malattia della nostra civiltà è proprio l’acidificazione dell’organismo. Il corpo umano, infatti, è una struttura che svolge le sue funzioni in un ambiente alcalino. Ogni singolo fattore di acidificazione significa metterlo in difficoltà. L’abbondanza di acqua a disposizione è un grande strumento alcalizzante (in particolare per le acidificazioni che avvengono durante un allenamento fisico).

– E ultimo, ma non ultimo:

ELIMINA LE SCORIE E LE TOSSINE

Bere acqua abbondantemente è il primissimo modo per liberarsi dalle tossine in eccesso.
Disintossicazione e depurazione sono temi importanti per chiunque, non solo per chi vuole dimagrire ed eliminare la cellulite.
Grazie all’acqua ci liberiamo di tossine e scorie attraverso reni e vescica.
Bere correttamente significa aiutare gli organi depuratori e anche il sistema linfatico ad espellere le tossine accumulate, che altrimenti danno il via alle infiammazioni locali.
Oltre ad allontanare il pericolo ‘Calcoli’. E pulire il sangue.
Non male per un solo alimento…!

LE MINZIONI

Ci sono dei luoghi comuni sulla pipì trasparente. Nel tempo ho notato che quasi tutti hanno l’idea che una pipì sempre gialla sia una pipì sana.
E’ curioso, perché in realtà fare la pipì trasparente è preferibile.
Fare una pipì trasparente significa che attualmente non abbiamo residui nei reni e tutte le tossine o scorie generate come scarti metabolici le stiamo espellendo correttamente.
Infatti si può notare che la pipì del mattino in genere è particolarmente scura per le scorie notturne accumulate del corpo.
Se si ha SEMPRE costantemente la pipì gialla, forse c’è qualcosa che non va nelle nostre abitudini.
Come riferimento, è bene avere almeno 4 minzioni trasparenti ogni giorno.

ACQUA E MALATTIE

La carenza di acqua nella nostra giornata è uno dei grandi problemi di salute della nostra civiltà.
Le malattie da carenza di acqua sono innumerevoli e difficilmente riscontrabili.

Se ad esempio una funzione cellulare non avviene correttamente per mancanza di acqua, non sarà comprensibile da una visione esterna.
E dalla medicina tradizionale verrà diagnosticata semplicemente come una disfunzione e una malattia, non comprendendone la causa.
Ci sono innumerevoli casi di patologie guarite solo aumentando notevolmente l’introito d’acqua. Ma naturalmente questi casi spesso non hanno un valore medico, in quanto non dimostrabili.
Alcuni esempi:

– Spesso i mal di testa passano dopo qualche bicchiere di acqua.

– Problemi digestivi. Per una buona digestione si sa che bisogna secernere succhi gastrici, che in assenza di acqua nel corpo si creano scarsamente (attenzione solo a non bere troppo durante il pasto).

– Stitichezza. Considera che gli studi correlano una buona quantità d’acqua a una diminuzione del 45% del rischio di cancro al colon.

– I rischi di infarto si abbassano notevolmente.

Senza troppi giri di parole, ciò che conta è bere la nostra acqua quotidiana in abbondanza, così da non creare intoppi nei normali processi chimici.
E in caso di malattia (in particolare quelle legate all’aumento della temperatura, o polmoni e cuore) raddoppiare anche la quota giornaliera d’acqua. Non costa nulla farlo e potreste rimanere increduli dai risultati.

IL CERVELLO : IL PRIMO ORGANO A SENTIRE LA CARENZA

Prendo il cervello come esempio.
Perché lui in particolare è il primo organo a patire per la mancanza d’acqua.
Il cervello è composto circa all’80% da acqua e consuma da solo il 20% di tutto l’ossigeno che si respira.
Un cervello ben idratato fa viaggiare le informazioni a circa 400 km/h trai neuroni. E’ piuttosto potente. Siginifica che con i watt che produce potrebbe tenere accesa una lampadina. Eppure una lieve carenza d’acqua o di ossigeno può rallentare questa velocità A UN TERZO.
Ovvero gradualmente rallenta il ragionamento e perde lucidità. Senza la possibilità di accorgercene da parte nostra.

Inoltre è bene ricordare che il 75% della corteccia celebrale  è composta dalla Neocorteccia,  la parte del cervello che sviluppa la coscienza di sè (oltre le emozioni).
In una parola, in caso di forte disidratazione si diventa MENO umani e più tendenti all’apatia.
In particolare questo è relazionato anche con il 6 senso, ovvero la Percezione di Sè nello spazio e nel tempo (ad esempio, anche con gli occhi chiusi, sai se sei in piedi o seduto).
Infatti anch’esso diminuisce notevolmente, compromettendo le tue capacità intuitive e empatiche.
Ma cosa succede fisicamente al cervello quando è disidratato?
La materia grigia è costretta a lavorare di più per elaborare la stessa quantità di dati.
Letteralmente si deve contrarre maggiormente per sviluppare gli stessi ragionamenti e le medesime soluzioni
Come dichiarato dall’Istituto di Psichiatria King’s College di Londra, che ha monitorato con risonanze magnetiche un gruppo di studenti, un cervello disidratato arriva a contrarsi allo stesso livello di un individuo affetto da Alzheimer da 2 mesi e mezzo.
E’ come se un cervello disidratato invecchiasse all’istante. E dovendo elaborare la stessa quantità di dati tende a ‘bruciarsi’, o per meglio dire a sovraccaricarsi e di conseguenza cannibalizzare materia grigia.
E come tutti sanno, i neuroni sono cellule, come le fibrocellule cardiache, che purtroppo non possono riprodursi.

LA STANCHEZZA CRONICA

Forse il secondo sintomo più noto delle persone costantemente disidratate è una sorta di ‘stanchezza cronica’ o mancanza di forza e energia.

La mancanza d’acqua è la causa n.1 della ‘stanchezza o fatica cronica’.Infatti basta la disidratazione di circa l’1-2% del peso corporeo (facilmente raggiungibile dopo qualche ora senza bere) per iniziare ad avvertire un ‘abbassamento’ delle energie muscolari e dell’umore.

LE BEVANDE

Le bevande commerciali e zuccherate non sono da considerare bere. Bere queste bevande commerciali peggiora la situazione idrica interna, anche se sono liquide. Questo punto è insormontabile, nonostante molte persone rimangano sbottite.
Il motivo principale è che lo zucchero bianco (saccarosio raffinato e denaturato) è semplicemente un veleno che ha la caratteristica di creare dipendenza e ritenzione di liquidi, la prima causa di cellulite insieme al sale raffinato in eccesso e una mancanza di attività fisica, oltre a innumerevoli problemi come la decalcificazione ossea e l’acidosi E naturalmente ogni bevanda commerciale è imbevuta di zucchero bianco.
Questo discorso vale anche per le bevande sportive, che nella mia opinione non sono necessarie per la performance e anzi sono deleterie.

Discorso diverso per  le spremute fresche (non i succhi), che hanno come zucchero solo il naturale fruttosio presente nella frutta, legato chimicamente nelle giuste proporzioni con l’acqua. Oltre naturalmente alle ottime tisane, che a seconda dele erbe possono aumentare anche l’effetto drenante in caso di cellulite.

QUINDI QUANTA ACQUA DEVO BERE?

Le quantità d’acqua da bere al giorno sono risapute. Si aggirano attorno al 1,5 – 2 litri. La mia idea è che non si può stabilire un valore generico per QUALSIASI essere umano sulla terra. Un eschimese avrà un fabbisogno diverso da un africano (anche se possederanno un metabolismo adattato al proprio ambiente).
In definitiva quello che penso è che 2 litri d’acqua al giorno devono essere l’assunzione MINIMA per chiunque.
Una persona alta 1.95 dovrà berne di più di una persona alta 1,50, perché ha ‘più corpo’ da idratare naturalmente. Un atleta che si allena con vigore dovrà consumarne probabilmente il doppio di un sedentario, perché la utilizza nei processi metabolici muscolari. E nella sudorazione. Una persona ammalata con la febbre farebbe bene a fare lo stesso, se non di più.
Una persona che sceglie di assumere farmaci dovrebbe berne ancora di più.
Una persona che ha bevuto parecchio alcol la notte precedente, dovrebbe passare la giornata seguente attaccato alla bottiglia dell’acqua.

Dunque come sempre dipende dalle caratteristiche individuali e dalle situazioni in cui ci troviamo.

L’ABITUDINE DI BERE

Molte persone non hanno l’abitudine di bere. Questo è dovuto anche al fatto che il corpo non ha un sistema di ‘avvertimento’ impeccabile riguardo i liquidi. Infatti quando avvertiamo lo stimolo della sete, alcuni studi dichiarano che il cervello non è in grado di distinguere perfettamente lo stimolo della Fame da quello della Sete (e da quello dell’Ossigeno aggiungo, come tratteremo meglio in un altro articolo).
Inoltre quando lo stimolo della sete arriva, significa che siamo già in carenza di idratazione da molto tempo (in genere lo stimolo arriva al cervello quando il deficit idrico arriva a 0,5%, che non è poco).
Inoltre lo stimolo non è ben sviluppato ancora nei più piccoli e si attenua nei più anziani. Il che richiede di ricordarsi di bere ulteriormente.
Infatti è una buona idea bere prima di avere una sete terribile.

Il corpo ha la caratteristica (dovuta al suo magnifico istinto di sopravvivenza) di adattarsi presto  a una carenza di acqua e di non inviare nemmeno più lo stimolo della sete dopo lungo tempo (se non in caso di morte).Questo è comodo se ci troviamo nel deserto e non troviamo acqua. Il corpo si adatta alla situazione di emergenza e usa l’acqua dei tessuti. Però questo meccanismo non è comodo se conduciamo la nostra normale vita quotidiana e vogliamo che il corpo funzioni al massimo dell’efficienza e soprattutto privo di malattie.

Insomma, non è il caso di adattarlo a una situazione di emergenza se non ci troviamo in una situazione tale.
Bere più acqua è solo un’abitudine, esattamente come tante altre.

CHE TIPO DI ACQUA DEVO BERE?

Rubinetto? Bottiglia? Direttamente dalla cascata? Non voglio dilungarmi troppo su questo perché ritengo che sia già stato scritto tanto a riguardo. Ognuno ha la sua opinione e la sostiene con le sue tesi. Personalmente non credo che bere l’acqua del rubinetto sia salutare, perchè le sostanze che vengono inserite non le ritengo cosi innocue come dichiarato. Tuttavia anche l’acqua in bottiglia non è innocente. Lo spreco di plastica per le bottiglie è uno dei più grandi problemi del pianeta. E non sembra rallentare.  Inoltre le sostanze nocive della plastica entrano comunque in contatto con l’acqua che poi beviamo.
Le soluzioni rimangono l’acqua in bottiglie di vetro e il depuratore (possibilmente a osmosi inversa). Naturalmente questo significa fare un piccolo investimento. Ma ne vale sicuramente la pena per l’alimento che consumiamo di più ogni giorno e che influenza di più fisico e salute. E comunque è un tipo di investimento del quale si rientra in pochi anni.

COME BEVO DI PIU’?

Si inizia semplicemente tenendo sempre una bottiglietta d’acqua accanto a sé. Tenendo il conto e raggiungendo i nostri minimi 2 litri di acqua quotidiana. In fondo si tratta solo di 4 bottigliette al giorno (almeno!)

La bottiglietta accanto serve anche per RICORDARSI DI BERE! Che non è una cosa da poco quando siamo persi nelle faccende della giornata. Tenere una bottiglietta sula scrivania a lavoro, accanto al computer a casa, a portata di mano in cucina e in salotto, significa non dimenticarsi di bere.
Dopo una settimana di costanza si vedranno i primi effetti, in genere sulla pelle e sulle infiammazioni articolari (oltre che della pulizia del sangue che non è visibile).
Nel giro di pochi giorni sarà ormai diventata un’abitudine riempirsi il bicchiere e ci si renderà conto di quanto poco si beveva prima.
Come ulteriore riferimento, 1 bicchiere all’ora è l’ideale perchè il corpo consuma l’equivalente di circa un bicchiere all’ora di acqua.
Altro suggerimento:
Meglio bere diversi bicchieri durante la giornata piuttosto che berla tutta insieme.

Ora penso che abbiamo approfondito sufficientemente il perchè l’ACQUA SIA LA REGINA DELLA NUTRIZIONE.
Qualsiasi stile alimentare o di vita viviamo, sedentari o sportivi, l’acqua è il primo semplice grande cambiamento che possiamo fare per stare meglio.

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