Benessere

Dolori Articolari: Cosa Li Fa Passare Davvero

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Dave Gamba
·17 min di lettura

Il Succo della Guida

  • Su 44 studi e oltre 3.500 persone con artrosi del ginocchio, l'esercizio riduce il dolore quanto un antinfiammatorio. Senza effetti collaterali.
  • Ogni chilo perso toglie circa 4 chili di carico al ginocchio a ogni passo. Su migliaia di passi al giorno, è la differenza tra un'articolazione che si infiamma e una che respira.
  • Dieta e movimento insieme battono ciascuno dei due da solo: in uno studio di 18 mesi su 454 persone, il gruppo che faceva tutte e due le cose aveva meno dolore e meno infiammazione nel sangue.
  • Glucosamina e condroitina, gli integratori più venduti per le articolazioni, nello studio più grande mai fatto (1.583 persone) non hanno fatto meglio del placebo.
  • Correre non consuma le ginocchia: chi corre per passione ha meno artrosi di chi sta fermo. Il problema è il divano, non la strada.

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Il dolore alle articolazioni si toglie soprattutto dal carico, non dal barattolo.

Lo so che non è quello che vorresti sentirti dire. Quando ti fa male il ginocchio, la spalla o la schiena, l'istinto è uno solo: fermarti e aspettare che passi. E magari comprare qualcosa che "nutre la cartilagine".

È l'istinto più comprensibile del mondo. Ed è quasi sempre quello sbagliato.

In 15 anni ho visto centinaia di persone arrivare da me con un'articolazione che faceva male da mesi. La maggior parte si era fermata. Nessuna era migliorata stando ferma.

Il dolore articolare cronico, come quello da artrosi del ginocchio o il mal di schiena che dura da mesi, migliora soprattutto con l'esercizio: una revisione Cochrane su 44 studi mostra una riduzione del dolore paragonabile a quella degli antinfiammatori. Perdere peso riduce il carico sul ginocchio di circa 4 chili per ogni chilo perso, e dieta più esercizio insieme funzionano meglio di ciascuno da solo. Tra gli integratori, glucosamina e condroitina non battono il placebo, gli omega-3 non funzionano sull'artrosi, mentre la curcuma ha un segnale positivo ma su studi piccoli.


1. Perché le Articolazioni Fanno Male

Un'articolazione è il punto in cui due ossa si incontrano. In mezzo c'è la cartilagine, una specie di cuscinetto liscio che fa scorrere le ossa una sull'altra senza attrito.

La cosa che quasi nessuno sa è questa: la cartilagine non ha vasi sanguigni. Non riceve nutrimento dal sangue come il resto del corpo.

Si nutre in un altro modo. Funziona come una spugna: quando l'articolazione si carica, il liquido esce; quando si scarica, il liquido rientra e porta con sé quello che serve.

Per nutrirla, quindi, devi muoverla.

È per questo che stare fermi non la protegge. La affama.

Il dolore articolare nasce di solito da tre cose che si sommano:

  • Troppo carico tutto insieme — il peso corporeo in eccesso, o uno sforzo a cui non eri abituato
  • Troppo poco movimento nel resto del tempo — giornate da seduto, muscoli che si indeboliscono e smettono di proteggere l'articolazione
  • Un livello di infiammazione di fondo — che nelle persone in sovrappeso è più alto, perché il grasso in eccesso produce sostanze infiammatorie

La buona notizia è che su tutte e tre puoi intervenire. E nessuna delle tre si risolve con il riposo.

⚠️ Prima di tutto, una distinzione importante. Questo articolo parla del dolore che va e viene, che dura da settimane o mesi, legato al movimento e all'età. Se un'articolazione è calda, gonfia e arrossata, se il dolore è arrivato dopo un trauma, se hai febbre, o se il dolore ti sveglia di notte e non cambia con la posizione, quella è una cosa da far vedere a un medico, non da sistemare con gli esercizi.


2. Il Movimento: la Cura Più Forte che Esista

Una revisione Cochrane, cioè il tipo di analisi più rigoroso che esista in medicina, ha messo insieme 44 studi su 3.537 persone con artrosi del ginocchio. L'esercizio ha ridotto il dolore di circa 12 punti su 100. Gli autori scrivono che l'effetto è paragonabile a quello dei farmaci antinfiammatori (Fransen et al., Cochrane, 2015).

E l'effetto resta anche dopo che il programma finisce, per almeno due-sei mesi.

Per il mal di schiena cronico il quadro è lo stesso. Un'altra revisione Cochrane, su 249 studi, ha trovato che l'esercizio riduce il dolore di circa 15 punti su 100, una differenza che gli autori considerano davvero importante per chi la vive (Hayden et al., Cochrane, 2021).

Pensa a cosa significa. Esiste una cura che funziona quanto un farmaco, non ha effetti collaterali, costa zero e in più ti fa dimagrire, dormire meglio e vivere più a lungo.

E la prima cosa che si fa quando fa male è smettere di usarla.

Il mito delle ginocchia consumate

"Non corro, sennò mi rovino le ginocchia." Lo sento ogni settimana.

Una meta-analisi su oltre 114.000 persone ha confrontato chi corre e chi no (Alentorn-Geli et al., JOSPT, 2017):

ChiQuanti hanno artrosi di anca o ginocchio
Chi corre per passione3,5%
Chi non fa sport10,2%
Atleti agonisti ad altissimo volume13,3%

Chi corre per passione ha un terzo dell'artrosi di chi sta fermo.

Onestà sul dato: è uno studio di osservazione, quindi non dimostra che correre protegga le ginocchia. Ma smonta completamente l'idea che le consumi. Il rischio sta ai due estremi: l'agonismo esasperato da una parte, il divano dall'altra.


3. Articolazione per Articolazione: Cosa Fare

Il principio è uguale ovunque: rinforzare i muscoli che circondano l'articolazione, così sono loro a prendersi il carico. Cambia solo dove guardare.

Questi sono i movimenti che uso da anni con le persone che seguo. Non sono una terapia: se hai una diagnosi, il tuo medico o fisioterapista conosce il tuo caso meglio di qualsiasi articolo.

ArticolazioneChi la proteggeMovimenti che uso di piùCosa tende a peggiorarla
GinocchioQuadricipiti e gluteiAlzarsi e sedersi da una sedia, step su un gradino basso, ponte per i gluteiStare fermi, i chili in più, ripartire di colpo con salti e corse lunghe
Schiena bassaAddominali profondi, glutei, schienaPlank, ponte, stacco leggero con buona tecnicaOre seduti senza pause, sollevare con la schiena curva da freddi
SpallaMuscoli piccoli attorno alla spalla e dorsaliRotazioni con l'elastico, rematore, alzate laterali leggereSpinte sopra la testa con carichi alti, solo panca e niente tirate
AncaGlutei, soprattutto il medioPonte, camminata laterale con elastico, affondi cortiSedentarietà, sedute lunghe a gambe incrociate
Gomito e polsoMuscoli dell'avambraccioEsercizi lenti con un manubrio leggero, presa con una pallinaRipetere sempre lo stesso gesto (mouse, attrezzi) senza pause

Il dolore al ginocchio è quello che vedo di più, ed è quasi sempre una questione di cosce deboli e chili in più, molto più che di cartilagine. Se vuoi le basi per allenare le gambe nel modo giusto, le trovi negli esercizi per le gambe.

La schiena bassa, invece, è quasi sempre figlia della sedia. Ne parlo in stare seduti fa male, dove c'è anche cosa fare durante la giornata.

La regola del dolore che uso con tutti

Il dolore durante l'esercizio non è per forza un segnale di stop. Quello che uso è un semaforo semplice:

  • 🟢 Fastidio leggero, che sparisce entro il giorno dopo: va bene, puoi continuare
  • 🟡 Dolore che aumenta durante la serie, o che il giorno dopo è peggio di prima: riduci carico o ampiezza del movimento, non fermarti del tutto
  • 🔴 Dolore acuto, che cambia il modo in cui ti muovi, o con gonfiore: stop, e fallo vedere

L'obiettivo non è zero dolore subito. È un'articolazione che ogni settimana sopporta un po' di più.

Se il percorso preferisci trovarlo già costruito, con progressioni che partono piano e salgono una settimana alla volta, è esattamente quello che c'è nel DG Athletic Club.


4. Il Peso: la Leva che Quasi Nessuno Usa

Uno studio con l'analisi del cammino su 142 persone in sovrappeso con artrosi del ginocchio ha misurato una cosa precisa: ogni chilo perso toglie circa 4 chili di carico al ginocchio a ogni passo (Messier et al., Arthritis Rheum, 2005).

Sembra poco. Fai il conto.

Perdi 5 chili. Sono 20 chili in meno sul ginocchio a ogni passo. Se ne fai 6.000 al giorno, sono 120 tonnellate in meno al giorno che quell'articolazione non deve più sostenere.

Nessun integratore al mondo si avvicina a quel numero.

Dieta e movimento: insieme, non uno o l'altro

Lo stesso gruppo di ricerca ha poi fatto lo studio IDEA: 454 persone per 18 mesi, divise in tre gruppi (Messier et al., JAMA, 2013).

GruppoPeso persoRisultato sul dolore
Solo esercizio2%Migliora
Solo dieta9,5%Migliora, e cala il carico sul ginocchio
Dieta + esercizio11,4%Il dolore più basso dei tre gruppi

E c'è un dettaglio che conta per il discorso sull'infiammazione: nei due gruppi che avevano perso più peso, l'IL-6 nel sangue era più bassa. L'IL-6 è uno dei segnali con cui il corpo misura il proprio livello di infiammazione.

Tradotto: perdere grasso non toglie solo peso all'articolazione. Abbassa l'infiammazione in tutto il corpo.

Se il problema è da dove cominciare a perdere peso senza diete estreme, parti dal deficit calorico spiegato semplice.


5. Cosa Mangiare: Infiammazione e Carboidrati

Qui serve fare chiarezza, perché è il punto dove circolano più promesse.

Esiste un legame tra quello che mangi e il dolore articolare? Sì, ma è più piccolo e meno certo di quello che leggi in giro.

Una revisione del 2024 ha raccolto 8 studi su persone con artrosi. Chi sostituiva cereali raffinati e cibi industriali con verdure, frutta, legumi, pesce e olio riferiva meno dolore e si muoveva meglio (Stanfar et al., J Hum Nutr Diet, 2024). Gli autori stessi però avvertono che gli studi erano ad alto rischio di errore: il segnale c'è, la certezza no.

E i carboidrati?

Uno studio pilota dell'Università dell'Alabama ha messo a confronto, per 12 settimane, una dieta povera di carboidrati, una povera di grassi e nessun cambiamento, su persone tra i 65 e i 75 anni con artrosi del ginocchio. La dieta povera di carboidrati ha ridotto il dolore e gli indicatori di stress ossidativo più delle altre due (Strath et al., Pain Med, 2020).

È un risultato interessante. Ma va detto con chiarezza: è uno studio pilota su 21 persone in tutto. È un'ipotesi da seguire, non una regola da applicare.

La mia lettura, dopo 15 anni di persone seguite, è più semplice di qualsiasi teoria sui carboidrati:

  1. Quando una persona smette di mangiare cibi industriali, quasi sempre mangia meno. Perde peso. E il peso, l'abbiamo visto, è la leva più forte.
  2. Quando aggiunge pesce, verdure e legumi, sale la qualità di tutto il piatto. Più fibre, più proteine, meno zuccheri.
  3. Il risultato è un'infiammazione di fondo più bassa, che sia per il cibo in sé o per il grasso perso.

Non serve togliere i carboidrati. Serve togliere quelli che arrivano in scatola.

Più spesso nel piattoMeno spesso nel piatto
Pesce azzurro, salmone, sgombroMerendine, biscotti, snack confezionati
Verdure di ogni coloreBibite zuccherate e succhi
Legumi, cereali integraliPane bianco e farine raffinate in grandi quantità
Olio extravergineFritti e cibi industriali
Frutta interaCarni lavorate tutti i giorni

Per far funzionare bene l'intestino in questo passaggio, le fibre giuste le ho spiegate nell'articolo sulle fibre solubili e insolubili.

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6. Gli Integratori: Cosa Funziona e Cosa No

Qui ti risparmio parecchi soldi.

Glucosamina e condroitina: lo studio più grande dice no

Sono gli integratori per le articolazioni più venduti al mondo. Lo studio GAIT, pubblicato sul New England Journal of Medicine, li ha testati su 1.583 persone con artrosi del ginocchio per 24 settimane (Clegg et al., NEJM, 2006).

Risultato: né la glucosamina, né la condroitina, né le due insieme hanno fatto meglio del placebo.

Il dato più interessante è un altro: il 60% delle persone che prendeva il placebo è migliorato comunque. Ecco perché tanta gente giura che "a me funziona": il dolore articolare va e viene, e il miglioramento arriva spesso da solo.

Un piccolo segnale c'era nel sottogruppo con dolore da moderato a forte, ma gli autori stessi lo definiscono un'analisi esplorativa, cioè un'ipotesi da verificare, non una conclusione.

Omega-3: funzionano, ma non per l'artrosi

Una meta-analisi su 42 studi ha trovato che gli integratori di olio di pesce riducono il dolore nell'artrite reumatoide, che è una malattia autoimmune. Ma non nell'artrosi, quella da usura che riguarda la maggior parte delle persone (Senftleber et al., Nutrients, 2017).

Sono due malattie diverse, anche se hanno un nome simile. Il pesce nel piatto resta un'ottima idea per tutto il resto; ne parlo nell'articolo sugli omega-3.

Curcuma: un segnale, con un asterisco

Una meta-analisi su 8 studi randomizzati ha trovato che l'estratto di curcuma, a dosi negli studi intorno ai 1.000 mg al giorno di curcumina, riduce il dolore rispetto al placebo, con un effetto simile a quello degli antidolorifici (Daily et al., J Med Food, 2016).

Due asterischi però. Gli autori scrivono che il numero e la qualità degli studi non bastano per conclusioni definitive. E il primo autore lavorava per un'azienda che produce integratori. Non significa che il dato sia falso: significa che va preso con la stessa cautela che ho usato per il collagene.

Il quadro completo

IntegratoreCosa dicono gli studiQuanto sono solidi
GlucosaminaNon meglio del placeboStudio grande e ben fatto
CondroitinaNon meglio del placeboStudio grande e ben fatto
Omega-3Funzionano sull'artrite reumatoide, non sull'artrosi42 studi, qualità bassa-moderata
CurcumaRiduzione del dolorePochi studi piccoli
CollageneRiduzione del dolore al ginocchio4 studi, tutti ad alto rischio di errore
Vitamina DUtile se sei carente, per le ossaNon è un antidolorifico articolare

Prima di comprare qualsiasi cosa, chiedi al medico, soprattutto se prendi farmaci: la curcuma, per esempio, può interferire con gli anticoagulanti. E se vuoi vedere il quadro completo degli integratori che hanno prove vere, l'ho fatto in quali integratori prendere davvero.


7. Gli Errori Che Vedo Più Spesso

Nelle persone che arrivano da me con un'articolazione dolorante, gli errori sono quasi sempre gli stessi, in quest'ordine:

  1. Fermarsi del tutto. Il riposo totale ha senso per qualche giorno dopo un trauma. Per un dolore che dura da mesi, peggiora le cose: i muscoli si indeboliscono e l'articolazione resta ancora più scoperta.
  2. Ripartire di colpo. L'opposto del primo. Settimane ferme, poi una corsa da 10 chilometri o una sessione pesante. L'articolazione non ha avuto il tempo di adattarsi.
  3. Cercare la soluzione nel barattolo prima che nel piatto e nei muscoli. Si spendono 40 euro al mese in glucosamina e intanto i chili in più restano lì, 4 chili di carico per ognuno.
  4. Allenare solo quello che si vede allo specchio. Petto e braccia sì, glutei e schiena no. Poi fa male il ginocchio, o la schiena.
  5. Aspettare che il dolore sparisca per ricominciare. Il dolore cronico spesso sparisce perché ricominci, non prima.
  6. Ignorare i segnali seri. Gonfiore, calore, dolore notturno, un trauma: lì non servono esercizi, serve un medico.

Chi aveva già un problema alla caviglia sa quanto conta ripartire nel modo giusto: l'ho spiegato in distorsione alla caviglia, cosa fare.


Punto di Frizione

Il dolore ha un modo molto convincente di chiederti una cosa sola: stai fermo.

Ed è un consiglio che ha senso. Per qualche giorno, dopo una botta, è perfino giusto.

Il problema è che il dolore cronico continua a dirtelo per mesi. E tu continui ad ascoltarlo, perché è la voce più forte nella stanza.

Ogni settimana che passa, i muscoli che proteggevano quell'articolazione si indeboliscono un po'. L'articolazione si carica di più. Fa più male. E ti chiede ancora di stare fermo.

È un circolo che si chiude da solo.

L'unico modo per uscirne è fare la cosa che il dolore ti sconsiglia: muoverti. Poco, piano, ma tutti i giorni.

Non è il riposo che fa passare il dolore.

È il movimento che lo rende inutile.


FAQ: Domande Frequenti sui Dolori Articolari

Come far passare il dolore alle articolazioni?

Per il dolore cronico da artrosi o da mal di schiena, la cosa più efficace è l'esercizio. Una revisione Cochrane su 44 studi e 3.537 persone ha trovato che riduce il dolore al ginocchio in modo paragonabile ai farmaci antinfiammatori, con un effetto che resta per mesi dopo la fine del programma.

È meglio riposare o muoversi con l'artrosi?

Muoversi. La cartilagine non ha vasi sanguigni e si nutre proprio grazie al movimento, che fa entrare e uscire il liquido come in una spugna. Il riposo completo ha senso solo per pochi giorni dopo un trauma; per un dolore che dura da mesi indebolisce i muscoli che proteggono l'articolazione.

Dimagrire aiuta le ginocchia?

Moltissimo. Uno studio con analisi del cammino ha misurato che ogni chilo perso riduce di circa 4 chili il carico sul ginocchio a ogni passo. Nello studio IDEA, su 454 persone per 18 mesi, chi combinava dieta ed esercizio ha perso l'11,4% del peso e aveva meno dolore degli altri gruppi.

La glucosamina funziona per le articolazioni?

Nello studio più grande mai fatto, su 1.583 persone con artrosi del ginocchio pubblicato sul New England Journal of Medicine, né la glucosamina né la condroitina né le due insieme hanno fatto meglio del placebo. Il 60% di chi prendeva il placebo è migliorato comunque, ed è per questo che molti credono che funzioni.

Quali cibi infiammano le articolazioni?

Gli studi indicano che sostituire cereali raffinati e cibi industriali con verdure, legumi, pesce e olio riduce il dolore nelle persone con artrosi, ma le prove sono ancora deboli. Gran parte del beneficio arriva probabilmente dalla perdita di peso, che abbassa l'infiammazione di fondo prodotta dal grasso in eccesso.

I carboidrati fanno venire dolori articolari?

Non ci sono prove solide. Uno studio pilota su 21 persone con artrosi del ginocchio ha trovato meno dolore con una dieta povera di carboidrati rispetto a una povera di grassi, ma è troppo piccolo per trarre conclusioni. Ridurre i carboidrati da cibi confezionati è comunque utile, soprattutto se aiuta a perdere peso.

Correre fa male alle ginocchia?

No, anzi. Una meta-analisi su oltre 114.000 persone ha trovato artrosi di anca o ginocchio nel 3,5% di chi corre per passione, contro il 10,2% di chi non fa sport. Il rischio sale solo negli atleti agonisti ad altissimo volume, al 13,3%.

Gli omega-3 aiutano contro il dolore articolare?

Dipende dal tipo di dolore. Una meta-analisi su 42 studi ha trovato che gli integratori di olio di pesce riducono il dolore nell'artrite reumatoide, una malattia autoimmune, ma non nell'artrosi, che è la forma da usura più comune. Sono due malattie diverse con un nome simile.

Quando bisogna andare dal medico per un dolore articolare?

Quando l'articolazione è gonfia, calda o arrossata, quando il dolore arriva dopo un trauma, se c'è febbre, o se il dolore ti sveglia di notte e non cambia con la posizione. In questi casi non si tratta di dolore da carico e serve una valutazione medica prima di qualsiasi esercizio.


In Sintesi

Quando un'articolazione fa male, cerchi qualcosa da aggiungere. Una pillola, una polvere, una crema.

Gli studi dicono che quasi tutto quello che funziona è qualcosa da togliere.

Togliere chili, perché ognuno ne pesa quattro sul ginocchio.

Togliere ore seduto, perché la cartilagine si nutre solo quando si muove.

Togliere i cibi in scatola, perché abbassano l'infiammazione insieme al peso.

E togliere l'idea che stare fermi protegga, perché è quella che tiene in piedi tutto il resto.

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